Migranti. Ungheria, stato di emergenza a confine Serbia

Pubblicato il 15 Settembre 2015 13:21 | Ultimo aggiornamento: 15 Settembre 2015 13:21
Migranti in Ungheria

Migranti in Ungheria

UNGHERIA, BUDAPEST – L’Ungheria ha dichiarato lo stato di emergenza in due contee a sud del Paese che confinano con la Serbia. La decisione, presa a causa della crisi dei migranti, dà poteri speciali alla polizia e spiana la strada per l’uso dell’esercito nelle operazioni di sorveglianza delle frontiere. Lo ha reso noto il portavoce del governo.

Il portavoce, Tan Kovac, citato dai media serbi, ha detto che lo stato di emergenza entrerà in vigore entro le 13:00 di martedi. In precedenza il governo aveva reso noto di aver sospeso il traffico stradale nei posti di confine con la Serbia, sempre per la massa di profughi riversatasi nella zona di frontiera di Assothalom.

A mezzanotte sono entrate in vigore nuove norme più restrittive in fatto di immigrazione per le quali l’ingresso illegale nel Paese è considerato un reato punibile con l’espulsione o l’arresto e la condanna fino a tre anni di carcere. Lunedi nelle ultime ore prima dell’entrata in vigore della nuova legge erano stati oltre 9.000 i migranti riversatisi in territorio ungherese.

Centinaia di migranti aggrappati alla rete che corre lungo il confine tra la Serbia e l’Ungheria  sono le immagini che le tv internazionali trasmettono nel primo giorno delle nuove e più stringenti regole adottate da Budapest per far fronte a una crisi che colpisce tutta l’Europa.

I migranti hanno trascorso la notte in tende o all’aperto sul lato serbo del confine con l’Ungheria in attesa di entrare nel Paese, ma per molti di loro non ci sono più speranze di proseguire il viaggio.

Sono oltre duecentomila i migranti arrivati in Ungheria dall’inizio dell’anno. È quanto hanno reso noto le forze dell’ordine ungheresi. Dal 1 gennaio sono arrivati 200.778 richiedenti asilo, secondo questi dati. La maggior parte sono arrivati dalla Serbia per proseguire in altri Paesi dell’ovest.