Monaco, si spacciano per il principe Alberto e chiedono soldi: caccia alla banda

Pubblicato il 19 marzo 2018 13:10 | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2018 13:10
Monaco, si spacciano per il principe Alberto e chiedono soldi: caccia alla banda

Monaco, si spacciano per il principe Alberto e chiedono soldi: caccia alla banda

MONACO – Si spacciano per il principe Alberto di Monaco e altre eminenti personalità del Principato: così tentano di truffare dirigenti di azienda e altre facoltose vittime. A far scattare l’allarme sei mesi fa, è stata una giornalista di Nizza, Michèle Cotta, che aveva denunciato la trappola: un individuo, che a detta della giornalista somigliava ad Alberto II, ma di 10 anni più giovane, le aveva chiesto denaro per liberare un presunto reporter monegasco rapito da un gruppo islamista.

Michèle Cotta, che non aveva ceduto alle richieste surreali ricevute via Whatsapp aveva sporto denuncia, facendo così partire l’inchiesta. Ma ora il governo di Monaco è preoccupato e parla di una vera e propria “banda organizzata” che avrebbe tentato di truffare altri tre dirigenti d’impresa. Uno di questi sarebbe stato contattato sempre via Whatsapp con un video-appello, una messa in scena con il principe fasullo nel suo ufficio a Palazzo Grimaldi.

Gli altri due dirigenti sono invece stati contattati telefonicamente dal falso Alberto o componenti del suo entourage che chiedevano un aiuto finanziario. La polizia monegasca invita le potenziali vittime, in particolare dirigenti di azienda a “essere molto prudenti e scettici nel caso di questo genere di conversazioni non abituali, di procedere con tutte le verifiche e, in caso di solleciti, di contattare la Divisione di polizia giudiziaria”.