Festini, droga, escort e supercar: la vita dei ricchi rampolli arabi a Londra

di Caterina Galloni
Pubblicato il 11 luglio 2019 6:31 | Ultimo aggiornamento: 10 luglio 2019 21:50
supercar sosta londra

Una supercar in sosta a Londra (foto Ansa)

LONDRA – Festini a base di droga, un via vai continuo di escort alle feste che si tengono nelle lussuose abitazioni, supercar che rombano per le strade del quartiere più ricco del mondo: è la sordida estate dei ricchi rampolli arabi che vivono a Londra.

E’ recente la tragica morte dello stilista Sheikh Khalid bin Sultan Al Qasimi, 39 anni, nella sua lussuosa abitazione di Knightsbridge, e sembra proprio durante un party sfrenato a base di s***o e droga. Sheikh Khalid viveva nel Regno Unito da quando aveva nove anni ma per molti come lui, il richiamo di Londra è irresistibile al punto da lasciare le conservatrici nazioni mulsulmane.

Le temperature nei loro paesi d’origine salgono e i playboy arabi degli Emirati Arabi Uniti si riversano nella capitale britannica, alcuni di loro non vedono l’ora di appagare i propri desideri. Mentre a casa l’alcol, droga e s***o al di fuori del matrimonio sono autentici tabù, una volta lontani dagli sguardi indiscreti pagano per ottenere qualsiasi cosa.

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Molti arabi sono turisti provenienti dalla regione del Golfo che arrivano nel Regno Unito per godere solo delle bellezze e immergersi nella cultura. Alcuni giovani non esitano però a spendere anche 40.000 sterline a notte per una suite nei quartieri più esclusivi di Londra, girano per le strade a bordo di supercar e ordinano rapporti con delle modelle come la maggior parte delle persone farebbe per comprare un take-away, scrive The Sun.

All’apparenza sembrano vacanze di ragazzi ma la squallida realtà è che sono vite rovinate dalla tossicodipendenza, giovani spogliati dei titoli reali da genitori inorriditi, circondati da faccendieri affamati di denaro che fanno la fila per presentare prostitute d’alto bordo e hanno l’acquolina in bocca pensando alle vertiginose commissioni.

Un intermediario, i cui precedenti clienti includono star della Premier League, attori famosi e musicisti, ha raccontato come Instagram sia diventato un catalogo mondiale per sordidi incontri. “Ordinare s***o è facile come farlo su Deliveroo. Prendo il 10% per ogni appuntamento e in poche settimane guadagno circa 20.000 sterline”.

Su Instagram la maggior parte delle escort si presenta come modella ma non è mai stata su una passerella, altre si descrivono come host di eventi vip. Postano migliaia di selfie in bikini, lingerie e abbigliamento da palestra, alcune hanno oltre 10 milioni di ammiratori online. Ma i profili sono anche usati per carpire cifre esorbitanti ai milionari affamati. Al Sun la fonte ha aggiunto: “Attirano i super-ricchi come le falene dalla fiamma. Un milione di follower ora vale un milione di sterline. Uomini da tutto il mondo vogliono collegarsi con le ragazze di “Instaglam” e a questo punto entro in gioco”.

Negli ultimi due anni la fonte ha organizzato incontri arrivando a guadagnare 5.000 sterline per volta mentre le ragazze intascano il quadruplo. “La maggior parte dei giovani arabi ricchi e intendo i veri ricchi, sono discreti e vogliono che porti le ragazze nelle loro abitazioni o stanze private”. Oltre ai rapporti, l”intermediario afferma che le droghe sono ugualmente ricercate: “Non sono coinvolto direttamente negli affari, ma le due cose vanno di pari passo. Conosco chi può consegnare droghe pesanti più velocemente di un take-away. Non vogliono solo la cocaina o l’ecstasy, il rap americano tradizionale ha reso popolari i sedativi come Xanax e Valium”.

“Aggiunti a un Viagra o due, i festini possono andare avanti per oltre 36 ore”. Per quasi vent’anni, mentre la ricchezza della regione araba grazie al petrolio andava aumentando, di pari passo è cresciuto il numero di giovani che facevano baldoria nel Regno Unito, in particolare a ovest di Londra.

I “ragazzacci” provenienti da famiglie ricche, scrive il Sun, si riversano nella capitale per lo stile di vita rilassato e liberal, l’esatto opposto della loro educazione nei paesi del Golfo. Sfoggiano le loro auto rombanti e se ne infischiano delle pesanti multe: dopo tutto per loro cosa sono 1.000 sterline? Soprattutto quando è noto che alcuni playboy pagano per assicurarsi che nessuno tocchi le macchine quando sono parcheggiate nelle strade di Mayfair.

Poi ci sono le suite di hotel come Claridge’s che possono costare fino a 3.000 sterline a notte, pasti nei migliori ristoranti e stipendi a una schiera di collaboratori così da assicurarsi che ogni capriccio sia sempre appagato. Gli interior designer ridecorano le loro suite esclusive, gli esperti di animali domestici si prendono cura dei loro amati quattrozampe e arrivano a spendere decine di migliaia di sterline nello shopping in negozi come Harrods.

Ma come per la tragedia di Sheikh Khalid e del fratello, tutto si paga. Nel 2015, un insider del Dorchester ha raccontato che un ospite del Qatar aveva prenotato tre suite per sé e l’entourage per 40.000 sterline a notte. Nel maggio dello stesso anno, il playboy kuwaitiano Sultan Aldabbous fu trovato morto in una suite privata del Dorchester.

Nel sangue dell’uomo, sposato, c’erano tracce di cocaina, cannabis e rohypnol. Nei loro paesi, l’alcol, i rapporti senza essere sposati e le droghe sono vietati, gli eredi arabi che se li concedono rischiano la prigione o la condanne a morte. Essere allontanati dalle loro famiglie non è una minaccia a vuoto: quello che era l’erede al trono di Dubai, lo sceicco Rashid bin Mohammed Bin Rashid Al Maktoum, nel 2008 dal padre è stato privato del titolo di principe ereditario per lo stile di vita sregolato. Secondo un’informazione diplomatica trapelata, sarebbe stato accusato di aver ucciso un assistente – cosa che non è mai stata confermata – ma ha continuato a fare baldoria e anche dopo la revoca del titolo e a Knightsbridge era una presenza abituale.

Sette anni dopo morì per un improvviso e inspiegabile attacco cardiaco a soli 33 anni. Sempre nel 2008 Farouk Abdulhak, figlio del miliardario magnate dello zucchero Shaher Abdulhak, era scappato in Yemen poche ore dopo la scomparsa, a Londra, della studentessa norvegese Martine Vik Magnussen. La giovane aveva festeggiato la fine degli esami in un club di Mayfair ed era stata vista allontanarsi con Abdulhak.

Il corpo fu trovato sepolto sotto le macerie in un seminterrato di un appartamento londinese: era stata violentata e strangolata. La morte è ancora oggetto di indagini da parte della polizia, che nel luglio 2008 ha considerato Farouk come sospettato.

L’intermediario londinese ha detto al Sun: “La sterlina è debole e le valute mediorientali come i dirham di Dubai, i riyal sauditi e il dinaro kuwaitiano rimangono ancora vicini ai dollari Usa, il che significa che visitare Londra non è mai stato così attraente. Il modo in cui la gente butta soldi su alcol, s***oe droghe è ovviamente pericoloso. Sono dipendenti dallo stile di vita. Può sembrare affascinante ma ha un lato oscuro”.

Fonte: The Sun