Il boss Zagaria scarcerato per colpa di una mail. E da oggi i boss mafiosi detenuti non escono più

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Giugno 2020 11:40 | Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2020 18:40
Zagaria, la scarcerazione per colpa di una mail. E da oggi i detenuti non escono più

Zagaria, la scarcerazione per colpa di una mail. E da oggi i detenuti non escono più (Foto Ansa)

ROMA – Il boss dei Casalesi Pasquale Zagaria scarcerato per colpa di una mail. Un errore di comunicazione portato alla luce da Giulio Romano, ex direttore dei detenuti e trattamento del Dap. Romano ha ripercorso anche il caso di Pasquale Zagaria, boss dei Casalesi che, dal 41 bis, ha ottenuto la detenzione domiciliare.

Ottenuta per motivi legati alle sue condizioni di salute e al rischio Covid. “E’ stato un grave errore del mio ufficio”, ha detto Romano in Commissione Antimafia. Un problema nella comunicazione via email tra il Dap e i giudici di sorveglianza di Sassari.

L’errore di cui parla Romano riguarda la posta elettronica e il sistema informatizzato Calliope: “L’errore su Zagaria è certo”, ha sottolineato l’ex dirigente del Dap. “Per un difetto di email il tribunale di Sassari non ha capito che stavamo interloquendo se avessero ricevuto l’interlocuzione sul posto che stavamo cercando a Cagliari, avrebbero aperto un canale”.

Non solo Zagaria, da oggi i detenuti non escono più.

Sospesa la circolare sulle scarcerazioni. Lo stop arriva dal Dipartimento amministrazione penitenziaria (Dap), a causa del mutato quadro sanitario dell’emergenza coronavirus.

La circolare aveva suscitato pesanti polemiche per le scarcerazioni di alcuni boss. Uno su tutti appunto il boss Pasquale Zagaria, scarcerato per un errore di comunicazione via mail. La circolare ha portato ai domiciliari 220 mafiosi in tutto.

Il documento invitava i direttori delle carceri a segnalare ai magistrati di sorveglianza i detenuti con gravi patologie che li esponevano al rischio in caso di contagio.

A partire dal 21 marzo scorso infatti si disponeva la segnalazione dei casi di detenuti che, per patologie o per età, risultavano a maggior rischio nel caso di contagio da coronavirus. Si potevano scarcerare anche reclusi in alta sicurezza e al 41 bis. Oggi è arrivato lo stop.

Il nuovo provvedimento del Dap è giunto nelle stesse ore in cui è tornata a divampare la polemica sulle scarcerazioni e sulla circolare del 21 marzo. Al centro dell’indagine avviata dalla Commissione parlamentare Antimafia che ieri ha convocato in audizione Giulio Romano.

L’ex direttore detenuti e trattamento del Dap ha affermato che sulla circolare aveva avuto l'”assenso” dell’allora capo Dap Francesco Basentini (che ha lasciato l’incarico dopo le polemiche).

Anche il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede aveva espresso il suo apprezzamento per la circolare sulle scarcerazioni. (Fonti Ansa e Agi).