Alessandro Elisei, bimbo annegato 2 anni fa a Maccarese: forse l’hanno ucciso. Chi è stato? Si indaga

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 dicembre 2018 9:19 | Ultimo aggiornamento: 19 dicembre 2018 9:45
Alessandro Elisei annegato a 11 anni a Maccarese: si indaga per omicidio

Alessandro Elisei annegato a 11 anni a Maccarese: si indaga per omicidio

FIUMICINO – Riparte dall’ipotesi di omicidio volontario l’inchiesta sulla morte del piccolo Alessandro Elisei, il bimbo di 11 anni annegato il 3 ottobre del 2016 in un canale a Maccarese. Il gip di Civitavecchia Francesco Filocamo ha infatti respinto la richiesta di archiviazione, avanzata dal pm, accogliendo l’istanza dell’avvocato Andrea Rossi, legale della famiglia Elisei. Nell’opposizione l’avvocato parla di un filmato, della cui esistenza riferiscono numerosi testimoni, che mostrerebbe gli ultimi istanti di vita del bambino. 

Di qui l’ipotesi di omicidio volontario, per consentire agli investigatori di esplorare ogni scenario. E’ ora caccia a quel video il cui contenuto, secondo le indicazioni dell’avvocato Rossi, potrebbe essere riferito da testimoni che ne hanno preso visione, nel caso non potesse essere recuperato. 

I risultati dei nuovi accertamenti, scrive Giulio De Santis sul Corriere, saranno depositati a giugno. Solo allora, si saprà forse, come il piccolo Alessandro è finito in quel canale di via Campo Salino, vicino al castello di Maccarese. Stando a quanto finora ricostruito il bimbo che all’uscita da scuola si trovava vicino al canale insieme ad alcuni amici, è caduto nel fosso da vivo: lo dimostra l’acqua trovata nei polmoni. Resta il mistero su come sia finito lì dentro, se sia scivolato per sbaglio, o peggio qualcuno lo ha spinto volontariamente.

Da qui ripartiranno le indagini: ci sarebbe, scrive il Corriere, una compagna di classe di Alessandro, che ha riferito che uno dei ragazzini presenti sul posto avrebbe girato un video di Alessandro mentre è nel canale prima della tragedia. Filmato che sarebbe stato girato il giorno stesso su Whatsapp e caricato su YouTube e poi fatto sparire dal fratello maggiore dell’autore. Il gip, spiega ancora il Corriere, ha quindi chiesto agli inquirenti di ascoltare tutti i bambini che erano con Alessandro quel giorno e di chiedere a Youtube l’acquisizione del video.