E’ il “miglior professore dell’anno”, ma la Gelmini l’ha tagliato. Ora l’America lo vuole

Pubblicato il 16 agosto 2010 16:34 | Ultimo aggiornamento: 16 agosto 2010 16:40

E’ stato riconosciuto come il “miglior professore dell’anno” dall’Anp, l’Associazione nazionale dirigenti e alte professionalità della scuola, giovane (37 anni), bravo, laureato con lode, stimato dai suoi alunni, ma precario, licenziato a causa dei tagli imposti dal ministro dell’Istruizione Mariastella Gelmini. Ora però al professore della scuola media di Uggiate Trevano (Como) Luca Piergiovanni è arrivata una proposta da Oltreoceano: un docente statunitense di Yale gli ha chiesto di collaborare con lui.

L’occasione è venuta fuori grazie al sito chocolat3b.podomatic.com, gestito da Piergiovanni insieme ai suoi allievi e dedicato a progetto di podcast didattico per i quali – manco a dirlo – ha ricevuto diversi riconoscimenti. Su questa piattaforma web, tra le altre cose, vengono pubblicate interviste realizzate dai ragazzi tramite Skype a esperti internazionali di didattica ed educazione.

“Uno di questi illustri personaggi, Roger Schank, già docente di informatica e psicologia a Yale e grande esperto di intelligenza artificiale, mi ha contattato qualche giorno fa per offrirmi un lavoro in America, ha raccontato Piergiovanni a Repubblica. Inizialmente sono rimasto scioccato, ma adesso sono entusiasta, anche se mi trovo in una situazione paradossale”.

Schank ha istituito in Florida e a Chicago alcuni Alternative places learning, centri di apprendimento per bambini dai sei agli undici anni in cui vengono utilizzati metodi di insegnamento interattivi, molto simili a quelli del professore italiano. “Mi è stato chiesto di esportare oltreoceano le mie tecniche didattiche basate sull’uso delle nuove tecnologie – continua Piergiovanni – Schank mi ha garantito un ottimo stipendio e la possibilità di trasferirmi negli Stati Uniti per illustrare i miei progetti ai docenti americani”.

L’opportunità era certo allettante, ma il professore toscano ha fatto in modo di modificarla in modo da non dover lasciare l’Italia: “Nonostante tutto, non voglio perdere l’opportunità di insegnare nel mio Paese, ha spiegato. Quindi per ora realizzerò una piattaforma online tramite la quale collaborerò virtualmente con i colleghi statunitensi, in attesa che qui la situazione si sblocchi”.

Piergiovanni nonj chiede un posto perla sua fama, chiede che le cose cambino per tutti quelli nelle sue stesse condizioni: “Non voglio che mi facciano diventare docente di ruolo solo perché mio malgrado sono diventato famoso. Pretendo che il governo si impegni seriamente per risolvere il problema del precariato in Italia. Solo allora, eventualmente, mi trasferirò”.