Antonio Tagliata, giudice: Finita vittima con colpo in testa

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 Novembre 2015 14:29 | Ultimo aggiornamento: 12 Novembre 2015 14:29
Antonio Tagliata, giudice: Finita vittima con colpo in testa

Antonio Tagliata, giudice: Finita vittima con colpo in testa

ANCONA – Antonio Tagliata, il 18enne arrestato per il delitto consumato in casa Giacconi ad Ancona, ha detto agli investigatori durante l’interrogatorio: “Ho sparato a caso“. Il magistrato che indaga sulla base degli accertamenti tecnici di quel tragico 7 novembre ha detto: “Ha finito la donna, ferita e a terra, con un colpo alla nuca. E’ stata un’esecuzione”. Quello “sparare a caso” è l’ultima in ordine di tempo delle circostanze, improbabili se non impossibili, dietro le quali il ragazzo cerca un sempre più improbabile alibi.

Prima circostanza: racconta di essere andato solo per chiarire le cose. Ma si è portato dietro una pistola comprata al mercato clandestino, tre caricatori e una novantina di proiettili. Seconda circostanza: racconta di un padre della fidanzatina adirato e minaccioso, il che avrebbe scatenato la tragedia, ma aveva lasciato a casa biglietti in cui diceva “li vado ad ammazzare” e li aveva lasciati per scagionare a futura memoria, nientemeno, che il suo di padre.

Già perché il suo di padre, Carlo Tagliata, quello che ha avuto l’insostenibile idea di tentare di proteggerlo come “schiavo plagiato” dalla “femmina abusata da piccola”, fin dalla sua giovinezza è stato implicato in indagini e processi per omicidio e violenza. Circostanze e contraddizioni che sempre più inchiodano Antonio Tagliata al ruolo di un assassino che premedita l’omicidio e lo esegue in maniera feroce. Come attesta il magistrato. Forse, se così si può dire, una sola “attenuante” depone a suo favore: il suo è un mondo alquanto lontano dal reale, quando racconta al gip di quei minuti usa il linguaggio dei video game e incredibilmente dice: “Ho fatto fuoco di copertura“.