Asl Napoli, fatture pagate due volte per anni: danno da 32 mln almeno

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 Ottobre 2013 6:00 | Ultimo aggiornamento: 19 Ottobre 2013 1:57
Asl Napoli, fatture pagate due volte per anni: danno da 32 mln almeno

Angelo Montemarano

NAPOLI – Contabilità nel caos, senza un efficace sistema informatico che consentisse di mettere in contatto tra loro i vari centri di spesa: per questo l’Asl Na1 per anni ha pagato due volte i fornitori, con un danno che Guardia di Finanza e Corte dei Conti hanno calcolato in 32 milioni. A rispondere di questo spreco sono stati ora chiamati in 15 tra ex dirigenti e componenti del collegio dei sindaci tra cui spicca il nome di Angelo Montemarano, ex direttore generale della Asl dal 1999 al 2005 ed ex assessore regionale alla Sanità dal 2005 al 2009.

Nei loro confronti è stato disposto il sequestro preventivo dei beni: se fosse confermato l’impianto accusatorio, sarebbero chiamati a rispondere con il proprio patrimonio personale a ristoro del danno. La cifra di 32 milioni, tuttavia, quasi certamente lieviterà ancora: non risultano infatti contabilizzate fatture per altri 560 milioni, che gli investigatori, coordinati dal colonnello Nicola Altiero, spulceranno nei prossimi mesi.

E’ verosimile che da quelle carte saltino fuori altri conti pagati due volte, una in via ordinaria, l’altra a seguito di ingiunzioni a seguito di azioni giudiziarie. Nell’invito a dedurre notificato ai 15, i sostituti procuratori generali contabili Pierpaolo Grasso e Ferruccio Capalbo sottolineano più volte la sciatteria e la superficialità con cui è stata gestita l’Asl Na1 dal 2000 al 2012, il periodo preso in esame, facendo riferimento in particolare alla “scarsa e disinteressata attività di gestione e cura del pubblico interesse in un ambito di forte impatto sociale”.

Quanti si sarebbero dovuti adoperare per risolvere il problema (sarebbe bastato dotare l’Asl di un valido programma informatico) hanno invece “concorso non solo alla creazione dello stato confusionale”, ma anche alla sua “tolleranza e protrazione”. Solo a partire dalla prima gestione commissariale dell’Asl nel 2009, rilevano i magistrati contabili, il direttore del servizio Bilancio – gestione economico finanziaria denuncia in modo esplicito il grave problema rappresentato dalla mancata regolarizzazione di numerosissime carte contabili. Ancora fino a poco tempo fa, gli archivi versavano “in stato di degrado e disordine assoluto”.

Qualcosa per fortuna negli ultimi anni si è mosso, evidenziano i magistrati, e anche il presidente della Regione, Stefano Caldoro, con una nota ha preso atto “del disordine della contabilità dell’Asl” e “della conseguente inattendibilità del relativo bilancio”.