Autocertificazione, da lunedì 18 maggio addio: resta solo per spostarsi tra Regioni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Maggio 2020 8:44 | Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2020 8:45
Autocertificazione, da lunedì 18 maggio addio: resta solo per spostarsi tra Regioni

Controlli e autocertificazione (Ansa)

ROMA – Le linee guida del governo per la Fase 2 sono pronte e sono state inviate ufficialmente alle Regioni.

Dal 18 maggio la novità più importante dovrebbe essere l’addio all’autocertificazione poiché con le riaperture di buona parte delle attività non sarà più necessario giustificare gli spostamenti.

Autocertificazione resta per spostarsi fuori di Regione

Il modello resterà invece per i movimenti da una regione e l’altra, che saranno possibili solo per motivi di necessità, lavoro e salute.

Tutti motivi che devono essere giustificati in autocertificazione.

Prima di giugno, hanno ribadito ancora ieri sia il ministro Boccia sia il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri, non ci sarà mobilità tra le regioni.

“La valutazione sarà fatta a partire dal 18 maggio ed entro fine maggio ci consentirà di fare delle valutazioni definitive” dice il ministro.

Quello che è già chiaro è che “sarà più facile garantire una relazione tra regioni a basso rischio” mentre “sarà molto più complicato consentire il passaggio di cittadini da una regione a basso rischio ad una ad alto rischio“.

Significa che quando si darà il via agli spostamenti, non vorrà dire che si potrà andare in tutta Italia.

E vorrà dire che potrebbero esserci aree del paese dove gli spostamenti saranno vietati e altre dove invece si circolerà liberamente.

Ed è questo il prossimo terreno di confronto e scontro con le regioni.

Fase 2 negozi, ristoranti, parrucchieri

Lunedì ci sarà dunque il primo banco di prova per il secondo step della Fase 2, anche se le difficoltà già si intravedono.

I documenti tecnici riguardanti negozi, bar, ristoranti, spiagge, estetisti e parrucchieri fissano paletti molto stringenti.

Questi ultimi, ad esempio, potranno essere aperti anche domenica e lunedì, dovranno allestire degli spazi all’aperto per far attendere i clienti e distanziare le postazioni di due metri.

Ma, almeno per andarsi a tagliare i capelli, non serviranno più giustificazioni e pezzi di carta. (fonte Ansa)