Cronaca Italia

Beppe Grillo e Rufus Wainwright: batticuore Rai alla vigilia di Sanremo

Un Beppe Grillo d'annata a Sanremo

Un Beppe Grillo d’annata a Sanremo

ROMA – Batticuore Sanremo: si accende la vigilia del Festival nazional-popolare della musica italiana. A scaldare (almeno in parte) i cuori di fan (e no) del Festival due casi: Beppe GrilloRufus Wainwright.

Beppe Grillo a Sanremo, esatto. Non come ospite, non come cantante e non come comico ma nel pubblico. Almeno lui ha annunciato così, via Twitter: “Martedì sarò a Sanremo 2014. Prima fuori dall’Ariston e poi dentro”. Pochi minuti dopo l’annuncio il diluvio di commenti. Cosa succederà? Cosa farà? Cosa si inventerà? Con chi andrà? Già perché qualcuno ipotizza che potrebbe presentarsi in compagnia del guru del Movimento 5 Stelle, Gianroberto Casaleggio in carne e ossa.

Resta top secret che tipo di biglietto (e quindi che posto) l’ex comico abbia comprato per entrare nel teatro e che “sorpresa” abbia riservato per il suo blitz.

Poi c’è l’altro caso, quello Rufus Wainwright, cantautore gay canadese dal cognome impronunciabile. A scatenare il caso i papaboys (con tutta la truppa) che oggi si sono riuniti a Roma sotto la sede Rai per protestare (e pregare) contro l’esibizione del cantante gay, autore della controversa canzone Messia Gay (clicca qui per vedere il video e leggere il testo).

E non poteva mancare l’eterna lotta tra il Codacons e il televoto.

“Tale meccanismo di voto – si legge in una nota – , nonostante i molteplici interventi dell’Autorità per le comunicazioni e dell’Antitrust, continua ancora a mostrare evidenti criticità in grado di consentire voti di massa da parte dei call center e ledere i diritti dei consumatori – spiegano le due associazioni”.

Nella denuncia si legge che “nel Regolamento Festival di Sanremo 2014 non vi e’ menzione alcuna dell’avvenuto adeguamento alle delibere dell’Autorità da parte dei soggetti responsabili”. “Dunque – prosegue la denuncia – da ciò se ne deduce che ad oggi i soggetti responsabili, ovvero soprattutto gli operatori di telefonia fissa, per la prossima Edizione del Festival di Sanremo 2014 sarebbero inadempienti rispetto alle statuizioni dell’AGCOM a tutela dell’affidamento dei consumatori e degli utenti nella genuinità delle operazioni di Televoto finalizzate a decretare il vincitore della 64° Edizione della famosa manifestazione canora. In ragione di ciò, atteso detto mancato adeguamento, è urgente che la RAI elimini immediatamente del tutto il sistema di televoto dai meccanismi di votazione già a partire dal Festival 2014”.

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