Le biciclette invadono via dei Fori Imperiali a Roma

Pubblicato il 28 Aprile 2012 17:24 | Ultimo aggiornamento: 28 Aprile 2012 21:42

veni vidi bici

ROMA – La Città Eterna invasa dalla biciclette: lungo i Fori Imperiali solo le due ruote. Oggi 28 aprile è la giornata #Salvaiciclisti (per la diretta Twitter clicca qui, per vedere le foto clicca su questo link) prima manifestazione nazionale di rivendicazione di una maggiore tutela per le due ruote, specie sulle strade urbane. E a Roma, la città che probabilmente è la meno indicata ad ospitare i ciclisti e a cui il sindaco Alemanno ha promesso più piste ciclabili costruite grazie a parte degli introiti delle multe, sono confluiti in oltre 10mila da tutta Italia per dare un segnale forte di questa richiesta.

Nel pomeriggio di sabato 28 aprile le bici, di ogni forma e di ogni colore così come la fantasia ispirava, hanno ‘invaso’ il cuore antico di Roma. Soddisfazione tra gli organizzatori, come spiega Paolo Bellino, uno di loro. “E’ qualcosa di straordinario, mai accaduta in Italia una cosa simile, e forse saremo anche di più da qui a un paio d’ore. Ormai la strada è sempre più un posto feroce. Serve un’attenzione maggiore al non detto, basterebbero buon senso e interventi normativi per evitare le stragi stradali. Stiamo parlando di cittadini che vanno in bici, e non di ciclisti…”.

A dare il via a questo genere di manifestazione sono stati gli inglesi, tanto è vero che a Londra si svolge analoga manifestazione, e il movimento si sta estendendo in più Paesi europei dove cresce la consapevolezza e la necessità di avere città più sicure anche quando si parla di circolazione stradale.

Trattandosi di manifestazione statica, cioè raggiunto il punto di ritrovo si resta lì. è stato necessario intervenire sulla mobilità del servizio di trasporto pubblico urbano, e dunque diverse linee di bus che attraversano la zona dei Fori Imperiali e di piazza Venezia sono state deviate su altri percorsi. Non si esclude che possa essere chiusa anche la stazione metro Colosseo della linea B qualora la manifestazione si dovesse protrarre oltre le 18,30.

Non mancano i commenti politici. Di “incredibile successo” parla il segretario romano del Pd, Marco Miccoli. “Se è così tanta la gente di ogni età che chiede più sicurezza per i ciclisti, più piste ciclabili, una città dal trasporto sostenibile, bisogna – aggiunge – che le amministrazioni locali diano in fretta delle risposte. In tutt’Europa ci si sposta normalmente in bici, con la bici si va a scuola, al lavoro e ci si muove con tutta la famiglia. A Roma se lo si fa si rischia la vita. Si deve inoltre sottolineare che il trasporto pubblico locale non è attrezzato per garantire il trasporto dei ciclisti con i loro mezzi sul territorio cittadino”.

E Angelo Bonelli, presidente nazionale dei Verdi che hanno aderito e sostengono la campagna #Salvaciclisti, dice “Chiediamo subito al Governo un piano straordinario per la mobilità ciclistica in Italia. E’ necessario che si apra un tavolo tra il governo nazionale e gli Enti locali per interventi per la sicurezza e i diritti di chi sceglie la bicicletta, un mezzo amico dell’ambiente, per la propria mobilità”.

“Bisogna fermare subito la strage di ciclisti che avviene nel nostro Paese, come dimostra anche l’ultimo drammatico episodio di Napoli dove ha perso la vita un altro ciclista – prosegue il leader ecologista – I dati diffusi dagli organizzatori della manifestazione di Roma parlano di un vero e proprio bollettino di guerra. Per questa ragione e’ necessario che ci sia tolleranza zero per coloro che violano le norme del codice della strada e mettono in pericolo la vita di chi usa la bicicletta per i suoi spostamenti”. Bonelli aggiunge che “la mobilita’ su due ruote è un elemento fondamentale per la lotta all’inquinamento nelle aree metropolitane e per lo sviluppo di città più vivibili e sostenibili. La bici rappresenta un mezzo di trasporto ‘razionale’ e funzionale alla salute. Per questa ragione chiediamo agli Enti locali e al governo centrale un impegno impegno immediato ad accogliere le richieste avanzate dai ciclisti urbani, la cui incolumitò è quotidianamente messa a rischio da città organizzate ‘a misura solo di auto'”.

Durante il pomeriggio, uno degli organizzatori èsalito sul palco allestito in via dei Fori Imperiali ed ha detto: “Mi chiedono quanti siamo. Non ci crederete ma manca un persona per fare 50 mila. Manca una sola persona, dove è ?”.

I partecipanti si sono poi sdraiati per terra insieme alle loro bici e per un minuto hanno fatto silenzio in memoria di tutti i ciclisti vittime della strada. Si sono rialzati con la voce di un bambino che dal palco ha detto: “L’Italia cambia strada”.

Nel tardo pomeriggio infine il corteo dei ciclisti, dopo aver percorso il Lungotevere è arrivato davanti la Basilica di San Pietro. I turisti li hanno guardati stupiti. Una signora chiede divertita: “Che cos’è, la festa dei ciclisti?”.

Ma le reazioni dei cittadini romani non sempre sono state positive. Alcuni hanno applaudito e  sorriso, altri automobilisti hanno suonato il clacson spazientiti.