Bologna: indossa il velo in tribunale, avvocato praticante cacciata dal giudice

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 gennaio 2018 14:17 | Ultimo aggiornamento: 17 gennaio 2018 14:17
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Bologna: indossa il velo in tribunale, avvocato praticante cacciata dal giudice

ROMA – Bologna: indossa il velo in tribunale, avvocato praticante cacciata dal giudice. “Chi interviene o assiste all’udienza non può portare armi o bastoni e deve stare a capo scoperto e in silenzio”. E’ la scritta su un foglio davanti ad un’aula del Tar di Bologna dove questa mattina ad una giovane praticante avvocato che indossava il velo hijab è stato chiesto dal giudice di toglierselo, oppure uscire. Secondo quanto riferito da alcuni presenti la giovane, marocchina, a quel punto si è rifiutata di scoprirsi il capo e si è allontanata.

Lo ha deciso il presidente della seconda sezione del Tar dell’Emilia Romagna, Giancarlo Mozzarelli, il provvedimento ai danni di Asmae Belfakir, ragazza musulmana di 25 anni, praticante avvocato nell’ufficio legale dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Questa mattina si era presentata a un’udienza a Bologna per assistere, insieme alla sua collega, al procedimento riguardante un ricorso e una contestuale istanza di sospensione cautelare in materia di appalti. Il giudice Mozzarelli le ha chiesto, però, di togliere il velo, altrimenti avrebbe dovuto lasciare l’aula. Lei si è rifiutata ed è uscita.

“Non mi era mai successo prima – racconta all’Agi Belfakir – ho assistito a decine di udienze, anche qui al Tar e nessuno mi aveva mai chiesto di togliere il velo. Nemmeno al Consiglio di Stato. Anche perché non si può assolutamente parlare di problema di sicurezza perché il velo tiene il volto scoperto e quindi sono perfettamente identificabile. Sono sconvolta”. Mentre lasciava l’aula, il giudice avrebbe spiegato “che si tratta del rispetto della nostra cultura e delle nostre tradizioni”, riferisce Belfakir, sottolineando che Mozzarelli “ha parlato di cultura, nemmeno di legge”.