Calabria, Zuccatelli e il video no-mask per il Covid. Femin di Cosenza: è del 27 maggio

di Marilena D'Elia
Pubblicato il 10 Novembre 2020 11:10 | Ultimo aggiornamento: 10 Novembre 2020 15:36
Giuseppe Zuccatelli

Calabria, Zuccatelli (nella foto) e il video no-mask per il Covid. Femin di Cosenza: è del27 maggio

Il video in cui Giuseppe Zuccatelli, neo commissario alla sanità per la Calabria, afferma che le mascherine non servono contro il Covid 19 perché ci si contagia solo se “ci si bacia per 15 minuti con la lingua in bocca” è stato girato il 27 maggio.

Lo affermano le FEM.IN. Cosentine in lotta”, un collettivo femminile della Calabria ora dichiarata zona rossa.

Sono state infatti loro stesse a produrlo durante un tavolo con Giuseppe Zuccatelli presso la sede Asp di Cosenza di cui Zuccatelli era commissario in quel momento.

Scopo dell’incontro: la riapertura dei consultori e degli ambulatori dopo la fase di lockdown.

Di conversazione privata non si è trattato, tantomeno di video carpito e le Femin Cosentine lo scrivono nero su bianco sulla loro pagina Facebook

Recita infatti il comunicato pubblicato sul social

“L’incontro è stato filmato da un nostro compagno e giornalista che prima di iniziare a registrare ha chiesto il consenso del Commissario, tant’è che le riprese sono evidentemente ravvicinate e ben centrate sul volto di Zuccatelli.

Il tavolo non era affatto un’interlocuzione privata, ma era frutto della lotta di cittadine e cittadini che pretendevano risposte.

Tutto questo è ampiamente documentato nei video e nei comunicati della nostra pagina Facebook. Se comunque queste prove non bastassero, presenti per tutta la durata dell’incontro e testimoni della nostra richiesta di autorizzazione a filmare, ci sono i funzionari della DIGOS di Cosenza.”

A rafforzare queste affermazioni ci sono anche le vive parole di una rappresentante del gruppo, Vittoria Morrone. La rappresentante è infatti intervenuta alla puntata del 9 novembre della trasmissione Che succede? di Geppi Cucciari.

Cosa aveva detto Giuseppe Zuccatelli a proposito del video

Zuccatelli, l’8 novembre, il giorno dopo la diffusione del video e della sua nomina a commissario, aveva pubblicamente affermato che si trattava di una registrazione degli inizi della pandemia e che era una conversazione privata.

Aveva infatti detto Zuccatelli :

“Le mie affermazioni errate, estrapolate impropriamente da una conversazione privata, risalgono al primo periodo della diffusione del contagio.

“Le mascherine sono parte della fondamentale strategia di contrasto al Covid 19. Quindi, invito tutti ad utiizzarle, così come a rispettare il distanziamento fisico. Nella prima fase dell’epidemia la comunità scientifica internazionale riteneva che l’uso delle mascherine fosse da riservare ai soli contagiati e ai sanitari.”.

L’intervista di Geppi Cucciari a Vittoria Morrone nella trasmissione Che succede? Puntata del 9 novembre 

(l’intervista integrale si trova su raiplay)

Geppi Cucciari: Avete diffuso voi questo video? (si riferisce al video che riprende Zuccatelli mentre dice che le mascherine non servono a un c*** contro il Covid n.d.r.)

Vittoria Morrone: Sì. In realtà è stato un caso. Lo abbiamo diffuso poco prima che Zuccatelli venisse proclamato nuovo commissario per la sanità calabrese. La sera stessa è arrivata la proclamazione e il video è diventato virale. Ovviamente era solo un estratto del video intero che avevamo girato durante l’incontro che abbiamo avuto a fine maggio presso l’Asp di Cosenza.

Geppi Cucciari: Durante questo incontro lui era particolarmente scherzoso, gioviale? Quelle cose che ha detto tu come le hai percepite mentre le sentivi? Perché dirle adesso è una follia, ma anche immaginarle dette a maggio lo è.

Vittoria Morrone: Oltre a quelle battute sulle mascherine aveva fatto delle battute sulle donne, sul fatto che in Italia si mangiasse benissimo, si bevesse benissimo, che ci son bellissime donne come eravamo noi presenti e che però la sanità… Noi cercavamo di completare le frasi, cercavamo di rispondergli, però noi avevamo un obiettivo, quindi dovevamo mediare in qualche modo questo incontro.

Geppi Cucciari: ti è sembrato preparato durante questo incontro?

Vittoria Morrone: Più che preparato mi è sembrato molto disponibile, talmente disponibile che qualche giorno dopo il nostro incontro ha dato le dimissioni come commissario dell’Asp di Cosenza

Geppi Cucciari: Prima di andare via ha dato almeno una delle risposte che cercavate o no?

Vittoria Morrone: Si. Ci aveva promesso di riaprire tutti gli ambulatori e i consultori che erano stati chiusi per il primo lockdown entro il primo giugno. Il primo giugno non ha riaperto nulla, quindi noi lo aspettavamo al varco per il prossimo incontro che ci aveva promesso. Il giorno prima di incontrarci si è dimesso.

Geppi Cucciari: Devo dire che tra i piatti molto buoni della cucina italiana c’è anche la vendetta che è un piatto che si gusta freddo e non fa neanche ingrassare

Vittoria Morrone: Si, sicuramente…oltretutto è anche positivo al Covid, il che lascia sottintendere… cioè un nuovo commissario per la Sanità Calabrese positivo al Covid ci lascia perplesse.

Geppi Cucciari: Adesso è un po’ più facile trovare persone che sono purtroppo positive a questa patologia- Ma senz’altro, a livello di comunicazione sembra non essere un ottimo inizio. Ma magari farà bene. Vuoi lanciargli un messaggio di supporto?

Vittoria Morrone: Un messaggio di supporto non esattamente

Geppi Cucciari: Vuoi lanciargli un messaggio?

Vittoria Morrone: In realtà non ci dispiace di aver fatto girare questo video. Sono cose che lui ha affermato pubblicamente, consapevole di esser filmato e di essere sui social. Perché in quel momento eravamo in una diretta Facebook. E quindi mi dispiace, ma bisognerebbe sicuramente valutare meglio le proprie parole prima di accettare questi incarichi. In ogni caso i problemi della sanità calabrese arrivano in questo momento all’apice, ma in realtà sono problemi atavici, che ci portiamo avanti da decenni e che riguardano tutti i partiti politici, dal centrodestra al centrosinistra. Quello che andrebbe cambiato sicuramente è una ristrutturazione di tutta quella che è la sanità calabrese pubblica, in favore della sanità pubblica e non in favore di quella privata.

Geppi Cucciari: E quindi mi auguro che le vostre voci vengano ascoltate

La nota  del 9 novembre sulla pagina Facebook del collettivo FEM.IN. Cosentine in lotta. 

“ZUCCATELLI E SPERANZA MENTONO: IL VIDEO RISALE AL 27 MAGGIO E AVEVAMO LA SUA AUTORIZZAZIONE A FILMARE.

Come già diverse testate hanno ampiamente riportato Open e il Post, il 27 maggio, come collettivo FEM.IN. Cosentine in Lotta, abbiamo avuto un incontro durante quasi due ore con l’allora Commissario dell’ASP di Cosenza Giuseppe Zuccatelli.

Il 18 maggio scorso, infatti, mentre tutte le attività produttive riaprivano e la gente poteva finalmente circolare liberamente nella propria regione, gli ambulatori dell’ASP e i consultori continuavano a rimanere chiusi. Qualcosa non aveva funzionato tra l’ASP di Cosenza e la Regione Calabria: gli operatori sanitari non avevano dispositivi di protezione individuale per visitare i pazienti e le strutture sanitarie non erano state sanificate.

Esasperate dalle lunghissime liste d’attesa e dalle porte in faccia, il 25 maggio il nostro collettivo decide di occupare simbolicamente il Consultorio di Via Popilia, trovando nell’azione la solidarietà degli operatori sanitari. La nostra richiesta di incontrare il Commissario Zuccatelli viene soddisfatta e si fissa un tavolo per il 27 maggio.

L’incontro, dopo diverse uscite infelici del Commissario, si conclude con la promessa di Zuccatelli e del coordinatore provinciale dei consultori D’Angelo di riaprire tutti i presidi il primo giugno e ci dà disponibilità di incontrarci nuovamente il 4 giugno, se non avesse mantenuto la promessa. Peccato che il 3 giugno Zuccatelli si dimette dall’incarico.

L’incontro è stato filmato da un nostro compagno e giornalista, che prima di iniziare a registrare ha chiesto il consenso del Commissario, tant’è che le riprese sono evidentemente ravvicinate e ben centrate sul volto di Zuccatelli.

Il tavolo non era affatto un’interlocuzione privata, ma era frutto della lotta di cittadine e cittadini che pretendevano risposte.

Tutto questo è ampiamente documentato nei video e nei comunicati della nostra pagina Facebook. Se comunque queste prove non bastassero, presenti per tutta la durata dell’incontro e testimoni della nostra richiesta di autorizzazione a filmare, ci sono i funzionari della DIGOS di Cosenza.

Per quanto Zuccatelli e il Ministro Speranza stiano cercando di cambiare la versione degli eventi, la nostra verità li inchioda.

Oggi, alle 18 a Cosenza, ci uniremo alla manifestazione pubblica che si terrà alla rotonda dell’ingresso autostradale.

Le nostre richieste sono chiare:

– Un piano straordinario sanitario regionale per la Calabria

– Reddito immediato per chi è colpito dalla crisi

– L’ammissione di responsabilità da parte della giunta regionale

– Lo stop ai commissariamenti.

In un unico grido: SALUTE REDDITO DIGNITÀ”

I vescovi calabresi scendono in campo per la sanità calabrese

Anche i vescovi calabresi sono scesi in campo per sostenere, che la situazione nella regione, e l’avvicendamento del commissario “dimostrano non soltanto la fragilità e l’inadeguatezza del sistema sanitario regionale ma anche l’incompetenza e la mancanza di senso di responsabilità che la seconda ondata della pandemia Covid-19 in atto ha definitivamente e inequivocabilmente palesato”.

I parlamentari 5Stelle calabresi chiedono la revoca immediata di Zuccatelli

Oltre agli attacchi rivolti al governo dal centrodestra, è giunta poi una dura presa di posizione di un gruppo di parlamentari calabresi del Movimento 5 Stelle.

I parlamentari hanno chiesto senza mezze misure la revoca immediata del neo-commissario definendola “inopportuna” e “un’inaccettabile beffa per i cittadini”.

La richiesta porta la firma dell’europarlamentare, i parlamentari e i consiglieri comunali del Movimento Cinque Stelle: Granato, Auddino, Abate, Scutella’, Barbuto, Sapia, Melicchio, Corrado, Ferrara, Marasco, Giorno, Anselmo, Santoro.

Fonti: rayplay, pagina facebook FEM.IN. Cosentine in lotta, ansa