“Centurioni” a Roma: guadagnano fino a 12mila € al mese

di redazione Blitz
Pubblicato il 11 Novembre 2015 18:27 | Ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2015 18:28
"Centurioni" a Roma: guadagnano fino a 12mila € al mese

“Centurioni” a Roma: guadagnano fino a 12mila € al mese

ROMA – Fino a 12mila euro al mese, rigorosamente in nero. Tanto può guadagnare in media un centurione a Roma. Una di quelle figure che con armatura di plastica e scopa in testa si mettono in posa per i turisti. Una leggenda dell’illecito a Roma: tollerata da decenni, da tutti i sindaci del recente passato, tanto da farsi potente lobby. E una delle migliore cartoline del degrado della capitale. Scrive Laura Larcan sul Messaggero:

Le banconote passano di mano in mano. Dieci, venti, cinquanta euro. Dal portafoglio dei turisti alla bisaccia sotto la pseudo-corazza di plastica (a ben guardare altro non è che il marsupio di una griffe taroccata). Il business abusivo della foto-souvenir con l’ultimo scampolo di Massimo Decimo Meridio (vedi Il Gladiatore) va in scena con la precisione di un orologio svizzero. Centurioni, legionari, gladiatori, vai a capire. Il pastiche storico è tutto, in questo esercito di figuranti di vago stile “peplum”. Difficile fare un calcolo al centesimo, visto che quelle dei finti centurioni non sono prestazioni con ricevuta fiscale e quindi soggette a tassazione. Ma il giro d’affari (in nero) è molto alto. Le stime parlano di 11mila, anche 12mila euro al mese per ciascun finto centurione. Ma al Campidoglio si prepara la controffensiva. Gli uffici sono già al lavoro per nuove regole e divieti, su impulso del commissario Francesco Paolo Tronca.

I centurioni conquistano i turisti approcciandoli in modo simpatico. Qualche battuta, una foto rigorosamente in cambio di una mancia. Una mancia che però, che se è pari o meno di 5 euro, li fa scaldare. Così chiedono di più, a volte passano alle minacce, come è successo a due turiste inglesi. I vigili chiudono un occhio perché, incredibile ma vero, anche se si tratta di un illecito non c’è una norma specifica che vieta questo “lavoro”. Il prefetto Tronca dice che ora le cose cambieranno, staremo a vedere.