Contagi 7332, mai così tanti. Bar e ristoranti pro virus 20%, sempre così troppi

di Riccardo Galli
Pubblicato il 15 Ottobre 2020 10:00 | Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre 2020 10:00
Contagi Coronavirus 7332, mai così tanti. Bar e ristoranti pro virus 20%, sempre così troppi

Contagi 7332, mai così tanti. Bar e ristoranti pro virus 20%, sempre così troppi (Foto d’archivio Ansa)

Contagi 7332 in 24 ore, le 24 ore del 14 ottobre. Mai così tanti contagi in un solo giorno. Più di ogni altro giorno da quando è iniziata la pandemia.

E vale a poco osservare che il 14 ottobre i tamponi sono stati circa 150 mila mentre a marzo se ne facevano in media circa 30 mila.

VIRUS INFETTA A VELOCITA’ MOLTIPLICATA PER 6 IN 40 GIORNI

Vale a poco cercare di per così dire consolarsi con il numero dei tamponi perché cresce ogni giorno e di tanto la percentuale di positivi su tamponi effettuati: a inizio settembre era sotto l’un per cento, ora è sopra il cinque e viaggia verso il sei per cento. Cioè virus infetta a velocità cresciuta in 40 giorni di sei volte. E manda in ospedale ormai centinaia e centinaia di persone al giorno, ogni giorno.

Se son settemila i contagi e se va in media in ospedale il 10 per cento dei contagiati, il 14 di ottobre circa 800 sono andati in ospedale. Certo, il 90 per cento dei contagiati ha pochi o nessun sintomo e se la cava stando a casa (se ci resta, non tutti lo fanno). Si ammala davvero “solo” il 10 per cento dei contagiati. Già, ma il 10 per cento di quanto? Il 10 per cento di 60 milioni di italiani fa sei milioni, il 10 per cento dei 10 milioni di lombardi fa un milione. A diecimila contagi al giorno e quindi a mille ricoveri in più al giorno in ospedale è ancora consolante che il 90 per cento dei contagiato se la cava con poco? Mille al giorno ogni giorno in più in ospedale e via così ogni giorno e in ospedale non ci sarà più posto.

Ne muoiono decine al giorno ogni giorno e ne vanno in ospedale centinaia al giorno ogni giorno, eppure ci si sente in qualche modo individualmente esenti, invulnerabili, dotati del diritto privato a non essere uno di quelle centinaia e centinaia e decine decine ogni giorno.

CONTAGI: BAR, RISTORANTI, VIRUS E NAS

Nas, insomma Guardia di Finanza e Carabinieri a controllare se bar e ristoranti fanno rispettare la distanza ai clienti, se personale usa la mascherina, se ci sono i disinfettanti…Ne hanno fatti alcune migliaia di questi controlli e nello stesso giorno dei mai così tanti contagi registrato il 20 per cento di bar e ristoranti che operavano pro virus. Non mascherine, non distanziamento, non gel. Due su dieci, una percentuale enorme. Enorme visto che si tratta di salute. Venti per cento, sempre così troppi.

PROTOCOLLI, SPESSO GIURAMENTO BUGIARDO

Fateci restare aperti, rispettiamo i protocolli. Noi garantiamo i protocolli ed è la garanzia su cui si fonda il nostro diritto a stare aperti. Una canzone bugiarda che hanno cantato le discoteche, volevano cantare per riaprire gli stadi. E un giuramento spesso altrettanto bugiardo che sempre intonano non solo bar e ristoranti ma anche piscine, palestre, centri sportivi, mercati, negozi. Come bugiarda è la canzone del rispetto dei protocolli su bus e metro. 

I protocolli spesso sono purtroppo il lasciapassare esibito ma cui poco o nulla di reale corrisponde. Lockdown nei prossimi mesi? Dipende da noi ora dicono tutti. Ma non eravamo stati il popolo modello, eccezionale nella responsabilità e auto disciplina? Anche questa una canzone di successo ma insincera. Se dipende da noi, anche solo un 20 per cento di gente (mica solo di bar e ristoranti) che lavora pro virus pensando di lavorare solo per se stessa basta e avanza per mandare in lockdown e in malora tutta la baracca.