Coronavirus: Alzano Lombardo e Nembro nuova zona rossa? E’ il terzo focolaio

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 7 Marzo 2020 9:45 | Ultimo aggiornamento: 7 Marzo 2020 9:45
Coronavirus: Alzano Lombardo e Nembro nuova zona rossa? E' il terzo focolaio (in provincia di Bergamo)

Coronavirus: Alzano Lombardo e Nembro nuova zona rossa? E’ il terzo focolaio (Nella foto Ansa, Alzano Lombardo deserta)

ROMA – Alzano Lombardo e Nembro saranno la nuova zona rossa? Si tratta della terza area focolaio (dopo quella della provincia di Lodi e quella veneta) in provincia di Bergamo dove si è registrato il maggior numero di casi di Coronavirus, tra cui quelli scoperti in queste ore e fortunatamente non gravi o asintomatici, del Prefetto e del Questore di Bergamo Elisabetta Margiacchi e Maurizio Auriemma.

Mentre aleggia l’ipotesi di altre zone rosse nella Lombardia, nei dieci comuni della Bassa, nell’imminenza della scadenza del loro periodo di quarantena, potrebbe aprirsi uno spiraglio. Non così per Nembro e Alzano Lombardo, e forse altre piccole frazioni limitrofe in Val Seriana: in queste ore si saprà se diventeranno area off limits.

Anche se da una settimana “sono sui carboni ardenti” per via delle voci non ufficiali che si sono rincorse, i sindaci dei due centri della Bergamasca si stanno organizzando per affrontare il blocco dell’area.

La situazione a Nembro.

Claudio Cancelli, primo cittadino di Nembro, contagiato e già guarito ma ancora in isolamento, in contatto via skype con gli assessori e il personale degli uffici comunali, sta costituendo una “unità di Crisi”. “Stiamo predisponendo gli elenchi dei volontari per i servizi essenziali ai cittadini come la distribuzione dei pasti a domicilio” ed è stata reclutata una piccola squadra di operai per eventuali interventi in genere appaltati “a una ditta esterna che non si sa se avrà le possibilità di entrare”. Potenziato anche il servizio anagrafe “per gli eventuali decessi” e si sta cercando una soluzione per la cooperativa che offre l’assistenza domiciliare a casa ad anziani e malati.

La situazione ad Alzano Lombardo.

Camillo Bertocchi, che guida Alzano, assieme alla giunta, si sta strutturando “il Coc, il Centro operativo comunale e stiamo individuando le varie mansioni. Non solo stiamo reclutando i volontari ma – aggiunge – stiamo addestrando anche il personale addetto al centralino del comune”. Previste molte telefonate per chiedere istruzioni in questa fase di emergenza. Tra le varie cose, si sta approntando il coordinamento con i servizi sociali per l’assistenza alle persone sole e con fragilità. “La gente è spaventata dal coronavirus – prosegue Bertocchi -. Quando una cosa non si conosce si ha più paura.

Comunque siamo pronti ad affrontare tutto, l’importante è avere la certezza e sapere se istituiscono la zona rossa”.
“Siamo spaventati e c’è molta confusione – dice il gestore del Royal Cafè di Alzano – mi sembra di vivere in una situazione surreale. Speriamo che ci diano il tempo di svuotare frigoriferi e magazzini con il cibo deperibile. Io poi non so come faremo a pagare gli stipendi dei dipendenti, il mutuo e i finanziamenti”.

Accetta invece la situazione la signore Giuseppina, titolare di un b&b a Nembro oramai chiuso da 15 giorni “perché qui ci sono molti casi. La vivremo giorno per giorno”. Don Sergio, che è uno dei parroci sempre in quarantena per essere stati contagiati e che ora sta bene, racconta che per “stare vicino alle famiglie” usano molto il telefono e si danno da fare coordinandosi con i servizi sociali. Si celebrano solo i funerali, che in questo periodo eccezionale sono raddoppiati, ammettendo in chiesa un numero ridotto di famigliari. “Di fatto c’è già la zona rossa, Nembro e vuoto e si esce solo per lo stretto indispensabile”, afferma convinto che a breve molti si faranno avanti come volontari perchè “qui c’è un grande senso di solidarietà”. (Fonte Ansa).