Coronavirus, asili nido e scuole materne aperte in via sperimentale? Ora Conte ci pensa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Aprile 2020 13:23 | Ultimo aggiornamento: 30 Aprile 2020 19:58
Coronavirus, Conte: "Valutiamo la riapertura di asili nido e scuole materne"

Coronavirus, Conte: “Valutiamo la riapertura di asili nido e scuole materne” (Foto Ansa)

ROMA – “Occorrerà valutare la possibile riapertura, in modalità sperimentale, di nidi e scuole dell’infanzia, oltre ai centri estivi e ad altre attività ludiche ed educative destinate a nostri bambini”.

Per la prima volta dal lockdown il premier Giuseppe Conte parla di una possibile riapertura di asili nidi e scuole materne.

L’idea sarebbe quella di utilizzare le scuole con posti aperti (giardini, piazzole, aree giochi) per fare come una sorta di cento estivo, chiaramente a numero chiuso e con le dovute regole di distanziamento tra i bambini.

Conte alla Camera ha ricordato che va tutelato “il diritto al gioco e all’attività motoria dei minori ma anche che la situazione di emergenza rischia di amplificare le disuguaglianze sociali”.

“Per molti bambini il pasto della mensa scolastica è il più completo della giornata, molti non hanno la possibilità di seguire la didattica a distanza e per alcuni le mura domestiche, che sono luogo di amore e di conforto, possono invece peggiorare situazione a rischio.

Ed è per questo che il governo intende dedicare alle famiglie e ai minori grande considerazione in un prossimo provvedimento: occuparsi di loro è occuparsi del futuro del nostro paese”.

Sono tre le direttrici da seguire per asili nido e materne.

“La prima prevede l’inserimento di un tecnico esperto sull’infanzia e sull’adolescenza all’interno della Task Force di Governo che sappia trasferire sul piano politico anche i bisogni emotivi, sociali, educativi.

La seconda direttrice è quella dell’urgenza del ripensamento dei luoghi educativi per la ripartenza di nidi, asili e scuole, poiché si consideri concretamente una riapertura di luoghi all’aperto anche per attività educative e una dilatazione degli spazi e dei tempi ed il totale coinvolgimento delle comunità.

Infine occorre arrivare a risposte realistiche non solo sui tempi di riapertura, ma soprattutto sulle modalità di ripartenza che prevedano di rendere più flessibili i congedi parentali e i bonus baby sitter – anche per pagare servizi educativi – e che assicurino la piena sicurezza dei luoghi e la salute di tutti, dagli studenti, agli insegnanti, agli educatori”.

Lo scrivono in una nota i parlamentari del “tavolo per bambine e bambini” Paolo Lattanzio (M5s), Vittoria Casa (M5s), Rosa Maria Di Giorgi (Pd), Rossella Muroni (Leu), Flavia Piccoli Nardelli (Pd), Lia Quartapelle (Pd), Emanuela Rossini (Misto), Paolo Siani (Pd), Gabriele Toccafondi (Iv) Caterina Bini (Pd), Paola Boldrini (Pd), Vanna Iori (Pd), Michela Montevecchi (M5s), Orietta Vanin (M5s).

“Ci piacerebbe, inoltre, vedere concretizzato l’assegno unico per i figli, così come annunciato dalla ministra Bonetti, in modo da mettere ordine tra i vari bonus attualmente esistenti e che dia sostegno concreto alle famiglie con figli”, continuano i parlamentari”. (Fonte Ansa).