Coronavirus, Milano chiude ma sugli autobus…Nicotri lancia l’allarme

di Pino Nicotri
Pubblicato il 24 Febbraio 2020 9:20 | Ultimo aggiornamento: 24 Febbraio 2020 13:36
Coronavirus, Milano chiude ma sugli autobus...Nicotri lancia l'allarme

Coronavirus, Milano chiude ma sugli autobus…Nicotri lancia l’allarme (Foto Ansa)

A Milano il sindaco ha deciso, per combattere il Coronavirus,  la chiusura di quasi tutti i luoghi pubblici, dai musei alle scuole di ogni ordine e grado, dagli asili nido alle Università e il vescovado ha chiuso il Duomo, meta incessante di turisti con file per entrare a volte molto lunghe.

Si raccomanda a tutti, seguendo il secondo dei dieci consigli dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, di mantenere “almeno un metro di distanza dalle altre persone” specialmente nei luoghi affollati. Ma evidentemente il sindaco, e NON solo lui, non sa che al mattino i pullman sostitutivi per esempio dei tram delle linee 3 e 15 sono più affollati da gente più pressata delle sardine in piazza.

A volte sono talmente affollati da non potervi salire, per quanto si spinga, anche  tre o quattro volte di fila: ogni pullman infatti è molto più piccolo dell’insieme delle carrozze che compongono ogni singolo tram. Ed è molto strano che gli addetti al trasporti urbano non se ne rendano conto. 

In tali circostanze è impossibile mantenere anche solo un centimetro di distanza dagli altri viaggiatori ed è inevitabile che ognuno respiri addosso agli altri e parli in faccia ai vicini dato anche il dilagare di auricolari per telefonini, che permettono di parlare a più non posso. 

Situazione simile, indecorosa, nelle ore di punta nelle varie linee della metropolitana. Si finirà col sospendere anche il trasporto pubblico?

Sono invece chiare le indicazioni diffuse dalle Ferrovie FS. Esse valgono “a bordo sia dei treni a media e lunga percorrenza (Frecce, InterCity, InterCity Notte) sia dei treni regionali a favore della massima sicurezza delle persone in viaggio e del personale di prima linea delle Società operative”.

“Trenitalia ha diffuso un protocollo al personale a contatto con i viaggiatori e ha disposto:

·  l’installazione a bordo treno di dispenser di disinfettante per mani;

·  la consegna al personale di apposito equipaggiamento protettivo (mascherine con filtro, guanti monouso);

·  il potenziamento delle attività di pulizia disinfettanti a bordo dei treni della flotta di Trenitalia (Frecce, InterCity, InterCity Notte e regionali);

· la diffusione del vademecum del Ministero della Salute attraverso pieghevoli illustrativi e sui monitor dei treni regionali e delle Frecce; laddove non sono presenti monitor la diffusione a bordo treno di annunci ai passeggeri;

· la comunicazione ai viaggiatori, attraverso i canali informativi e i sistemi di vendita di Trenitalia, della cancellazione a tutti i treni della fermata nelle stazioni di Codogno e Casalpusterlengo così come predisposto dalle Autorità competenti;

·  la definizione, in corso, di termini e modalità del rimborso in bonus per chi rinuncia al viaggio per tutte le tipologie di biglietto acquistate.

Controllate, cittadini, controllate. Tra il dire e il fare…