Coroanvirus, primo caso nel Lazio: è una donna di Fiumicino

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Febbraio 2020 21:41 | Ultimo aggiornamento: 28 Febbraio 2020 22:11
Coronavirus, Ansa

Coroanvirus, primo caso nel Lazio: è una donna di Fiumicino (foto d’archivio Ansa)

ROMA – -Si registra un primo caso di Coronavirus nel Lazio. Lo si apprende dalla direzione dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive L. Spallanzani di Roma. “L’esito dei test effettuati in data odierna dall’Istituto Spallanzani conferma un caso di positività al COVID-19. I test sono stati inviati all’Istituto Superiore di Sanità (ISS) per la convalida”, informa l’Istituto. 

La paziente risultata positiva è una donna, residente a Fiumicino, rientrata da un viaggio a Bergamo dove era stata qualche giorno. Finora nel Lazio sono stati tre i casi positivi, tutti provenienti da fuori la Regione e tutti pazienti guariti: si tratta della coppia di cinesi originari di Wuhan e del ricercatore rientrato sempre da Wuhan.

 

In sorveglianza ora si trova ora tutto il nucleo familiare della donna di Fiumicino, compresi i figli di 5 e 10 anni. Nessuno di loro presenta sintomi ma verranno monitorati. La donna, che ha circa 38 anni, si trova in buone condizioni.

Coronavirus, Oms: “24 casi esportati da Italia. Ora rischio mondiale molto alto”

Il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, in conferenza stampa a Ginevra lancia l’allarme: 

“Seguiamo costantemente con i nostri epidemiologi lo sviluppo di questa epidemia e abbiamo ora modificato la nostra valutazione del rischio di diffusione e di impatto di Covid-19 da alto a molto alto a livello globale”.

“Da ieri – ha spiegato il direttore generale dell’Oms – 5 Paesi hanno riportato i loro primi casi di Covid-19. Tutti questi casi hanno legami con l’Italia”. Quanto alla Cina, “nelle ultime 24 ore ha riportato 329 nuovi casi di Covid-19, il numero più basso in oltre un mese. Alle 6 di questa mattina, i casi riportati dalla Cina all’Oms sono 78.959, incluse 2.791 morti.

Al di fuori dalla Cina, ci sono ora 4.351 casi in 49 Paesi e 67 morti”. Tedros Adhanom Ghebreyesus ha avvertito che “non bisogna fare retorica, nessun Paese è responsabile di un’epidemia, nemmeno gli animali hanno colpa se diffondono un virus. Bisogna fare attenzione al linguaggio che usiamo in questo momento di difficoltà, perché lo stigma non sarebbe di alcun aiuto”.

Fonte: Ansa.