Dehors ristoranti e bar, il dito, la mano, il braccio. Roma solo in centro 400 super allargati

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 20 Gennaio 2022 10:06 | Ultimo aggiornamento: 20 Gennaio 2022 10:06
Dehors ristoranti e bar, il dito, la mano, il braccio. Roma solo in centro 400 super allargati

Dehors ristoranti e bar, il dito, la mano, il braccio. Roma solo in centro 400 super allargati FOTO ARCHIVIO ANSA

Dehors libero per ristoranti e bar. Venne deciso per consentire a ristoranti e bar di servire all’aperto quando il servire al chiuso era inibito e/o pericoloso. Dentro si rischiava e si trametteva contagio, fuori contagio improbabile. E così, con il dehors, si aiutavano ristoranti e bar e chi ci lavora a lavorare appunto e a sopravvivere economicamente. E’ stata una buona idea, una misura giusta. Purtroppo però non era difficile immaginare e prevedere che in un tessuto sociale a trama corporativa come quello italiano gran parte della categoria ristoranti/bar/pub avrebbe preso il dito e poi la mano e poi tutto il braccio. Fuor di metafora, il dehors, poi tutto il marciapiede, poi la tettoia rigida, poi una pedana, anzi due, poi tutto lo spazio davanti bottega. Trasformando di fatto il dehors in un allargamento stabile e massiccio della superficie dell’esercizio.

Roma, ma non solo

A Roma, solo in centro, ad una prima occhiata sono già 400 gli esercizi commerciali che si sono allargati all’esterno nel senso che a Roma si dà alla locuzione “allargarsi”. Cioè prendersi tutto e di più. Già 400 i ristoranti e bar nel solo centro di Roma che non hanno solo messo tavolini sul marciapiede ma hanno di fatto preso marciapiedi e perfino porzioni di strade o vicoli o piazze per farci un ristorante o bar bis di quello che c’era. Senza regole e limiti che non fossero quelli dell’occupare e installare. Quattrocento nel solo centro di Roma, altre migliaia in città, altre decine di migliaia in tutte le città.

Il loro diritto a restare dove sono e come sono poggia sull’essersi “allargati” come usa di re a Roma o, come si direbbe a Napoli, sull’essersi infilati di lato e seduti “di chiatto”. Il dehors era un aiuto dato alla categoria della ristorazione, un giusto e dovuto aiuto. Il dehors costruito senza limiti e regole si sta trasformando in un intollerabile e prepotente diritto acquisito della corporazione.