Desiree abusata da incosciente? L’ultima telefonata alla nonna: “Ho perso il bus, dormo a Roma da un’amica”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 ottobre 2018 14:19 | Ultimo aggiornamento: 24 ottobre 2018 14:19
Desiree abusata da incosciente? L'ultima telefonata alla nonna: "Ho perso il bus, dormo a Roma da un'amica"

Desiree abusata da incosciente? L’ultima telefonata alla nonna: “Ho perso il bus, dormo a Roma da un’amica”

ROMA – Abusata quando aveva già perso conoscenza, forse dopo che è finita in overdose, addirittura quando era già morta: l’esito dell’autopsia condotta sul corpo di Desiree Mariottini tinge di macabro la già tragica morte di una ragazza di appena sedici anni. Dalle risultanze dell’esame autoptico emergono l’assunzione di droga e tracce di uno o più rapporti sessuali: l’ipotesi investigativa è che potrebbe essere stata abusata quando già non più cosciente.

La Polizia sta ascoltando in queste ore chiunque il giorno della morte di Desirée e in quelli precedenti abbia frequentato lo stabile abbandonato di via dei Lucani, nel quartiere romano di San Lorenzo, dove la ragazza è stata trovata senza vita. Si cerca di ricostruire dunque con chi la sedicenne abbia trascorso le ultime ore di vita. A quanto ricostruito dagli investigatori, la ragazza orbitava nel palazzo abbandonato da un paio di giorni e in passato c’era già stata altre volte.

Giovedì era andata a Roma con questo proposito, raggiungere l’ex magazzino abbandonato, non è improbabile per acquistare droga. Aveva mentito alla madre Barbara e alla nonna. “Ho perso l’autobus, resto a Roma da un’amica”, queste le sue ultime parole alla nonna materna in una telefonata il 17 ottobre scorso prima di sparire ed essere trovata morta la mattina del 19 ottobre. A rivelarlo l’avvocato della famiglia della ragazza, Valerio Masci. La ragazza viveva con la madre e la nonna, e una sorella più piccola, a Cisterna di Latina.