Domenico Rigante ucciso. Sconto di pena in Appello a Massimo Ciarelli: 16 anni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Gennaio 2015 20:06 | Ultimo aggiornamento: 23 Gennaio 2015 20:06
Domenico Rigante ucciso. Sconto di pena in Appello a Massimo Ciarelli: 16 anni

Domenico Rigante ucciso. Sconto di pena in Appello a Massimo Ciarelli (nella foto): 16 anni

L’AQUILA – Ridotte in Appello tutte le condanne per l’omicidio di Domenico Rigante, l’ultrà del Pescara ucciso con un colpo di pistola la sera del primo maggio del 2012. I giudici di secondo grado hanno infatti inflitto sedici anni di carcere a  Massimo Ciarelli e 13 anni a Domenico Ciarelli, nipote di Massimo, e ai cugini Luigi, Antonio e Angelo Ciarelli.

Pene decisamente più basse di quelle di primo grado quando Massimo Ciarelli era stato condannato a 30 anni con rito abbreviato e gli altri a 19 anni.

A scatenare l’omicidio di Rigante una folle vendetta. La sera prima del delitto, infatti Massimo Ciarelli fu icchiato dal fratello di Domenico, Antonio Rigante. La Corte d’Appello, però, nonostante le minacce della sera prima sembra aver accolto in parte la tesi della difesa, ovvero che si sia trattato di omicidio preterintenzionale e non volontario come stabilito invece in primo grado.

Massimo Ciarelli si era sempre difeso parlando di “una disgrazia”.