Emanuela Orlandi, dopo le tombe si aprono due ossari. Sabato 20 luglio alle 9

di alberto francavilla
Pubblicato il 13 Luglio 2019 12:52 | Ultimo aggiornamento: 13 Luglio 2019 19:46
Emanuela Orlandi, dopo le tombe vuote si aprono due ossari. Sabato 20 luglio alle ore 9

Emanuela Orlandi, il collage di foto Ansa con i principali protagonisti della vicenda

ROMA – Non c’è pace per la famiglia di Emanuela Orlandi: chiuse (senza esito) due tombe, spuntano due ossari in cui forse potrebbero essere i resti della ragazza scomparsa a Roma il 22 giugno 1983. E così segnatevi la data: 20 luglio, un sabato mattina in cui ci sarà una nuova apertura in diretta. Appuntamento alle 9.

Dopo l’apertura delle due tombe al Cimitero Teutonico, trovate vuote, il Vaticano ha svolto “accertamenti sia di carattere documentale che di carattere logistico” per verificare le conseguenze delle ristrutturazioni effettuate in passato. “Tali ispezioni hanno portato alla individuazione di due ossari” che “sono stati immediatamente sigillati per il successivo esame e repertazione dei materiali ossei”. La ripresa delle attività peritali è stata fissata – informa il portavoce vaticano Alessandro Gisotti – per sabato 20 luglio, alle ore 9.00.

A seguito delle attività istruttorie avviate l’11 luglio scorso al Campo Santo Teutonico, in relazione al caso della scomparsa di Emanuela Orlandi, si sono svolti, come era stato annunciato, “accertamenti sia di carattere documentale che di carattere logistico, dai quali è emerso che, come risulta agli atti del Pontificio Collegio Teutonico, tra gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso sono stati effettuati lavori di ampliamento del Collegio stesso. In quel periodo i lavori hanno interessato l’intera aerea cimiteriale e l’edificio del Collegio Teutonico”.

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Il Vaticano e le salme delle due principesse.

Lo riferisce il direttore della sala stampa vaticana, Alessandro Gisotti, spiegando che “essendo pertanto possibile che le spoglie delle due Principesse siano state traslate in altro luogo idoneo del Campo Santo, sono state svolte con le maestranze competenti le conseguenti verifiche per constatare la situazione degli ambienti attigui alle tombe. Tali ispezioni hanno portato alla individuazione di due ossari collocati sotto la pavimentazione di un’aerea all’interno del Pontificio Collegio Teutonico, chiusi da una botola. Tali ossari sono stati immediatamente sigillati per il successivo esame e repertazione dei materiali ossei ivi giacenti, sempre nell’ambito e con le modalità richieste dalle attività istruttorie”.

Nuova apertura davanti alla famiglia di Emanuela Orlandi.

L’Ufficio del Promotore di Giustizia del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, nelle persone del Promotore Gian Piero Milano e del suo Aggiunto Alessandro Diddi, ha dunque disposto, con apposito provvedimento, che tali operazioni avvengano alla presenza dei periti dell’Ufficio e di quelli nominati dalla Famiglia Orlandi, nonché del personale specializzato del Corpo della Gendarmeria e delle stesse maestranze già impiegate. Fonte Ansa.