Omicidio Willy: le famiglie dei fratelli Bianchi, Pincarelli e Belleggia percepivano il reddito di cittadinanza? Loro negano

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 Settembre 2020 8:47 | Ultimo aggiornamento: 23 Settembre 2020 6:32
Omicidio Willy: i fratelli Bianchi, Pincarelli e Belleggia percepivano il reddito di cittadinanza

Omicidio Willy: i fratelli Bianchi, Pincarelli e Belleggia percepivano il reddito di cittadinanza (Ansa)

Le famiglie dei fratelli Gabriele e Marco Bianchi, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia percepivano il reddito di cittadinanza? Non loro, ma alcuni loro parenti

In un primo momento era saltata fuori la notizia che i fratelli Gabriele e Marco Bianchi, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia, tutti e quattro indagati per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte, percepissero il reddito di cittadinanza. Lo riferiva il Quotidiano del Lazio, insieme ad altri giornali. Ma i diretti interessati avevano smentito. 

La Guardia di Finanza, scrive il Quotidiano del Lazio, si sarebbe insospettita per quello stile di vita ostentato sui social, tra champagne, grossi suv, giri in barca a Palmarola, vacanze in resort in Umbria e costiera amalfitana.

Tutto rigorosamente documentato con foto e video Instagram. E non molto compatibile con le entrate di proprietari di un banchetto di frutta, come nel caso dei fratelli Bianchi. 

Dopo qualche giorno l’arcato è stato svelato: sono alcuni parenti dei quattro a percepire il reddito.

Gli avvocati negano

Ma gli avvocati degli indagati negano. I fratelli Marco e Gabriele Bianchi, scrive l’Agi, hanno detto agli inquirenti di non averlo mai percepito.

“Non abbiamo mai ricevuto o chiesto il reddito di cittadinanza”, hanno affermato i due, arrestati per omicidio in concorso con Francesco Belleggia e Mario Pincarelli.

La conferma è arrivata anche dal legale dei Bianchi, l’avvocato Massimiliano Luca. “In sede di interrogatorio i miei assistiti – ha detto Pica – hanno affermato di non avere mai ricevuto il reddito di cittadinanza. Di non sapere neanche di cosa si tratta”. 

Stessa tesi per l’avvocato di Francesco Belleggia: “Lui non ha chiesto il sussidio” – “Oggi ho avuto modo di parlare con il mio assistito il quale mi ha assicurato di non avere mai richiesto ne, ovviamente, percepito il reddito di cittadinanza. In caso contrario lo avrei invitato a restituire il denaro ricevuto”, ha affermato l’avvocato Vito Perugini, difensore di Francesco Belleggia.

Il reddito di cittadinanza ai parenti

Poi è arrivata la precisazione, riportata per esempio da Repubblica: sarebbero stati alcuni parenti dei 4 a percepire il reddito di cittadinanza. Peraltro, scrive il quotidiano, senza averne diritto.

L’interrogazione parlamentare 

Sul caso è intervenuto il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida.

“E’ vero che i quattro accusati del brutale assassinio del giovane Willy, come riportato da alcune testate locali online, percepivano il reddito di cittadinanza? Se sì, come mai le indagini patrimoniali sono state effettuate solo a seguito dell’omicidio di Colleferro, quando invece era noto a tutti lo stile di vita alquanto sopra le righe che i quattro conducevano, visto che circolavano con macchine di altissimo valore, facevano la bella vita ed erano già conosciuti alle forze dell’ordine come propensi a delinquere? A queste e altre domande dovrà rispondere il Governo attraverso una interrogazione parlamentare urgente che il gruppo di Fratelli d’Italia sta depositando proprio in queste ore alla Camera”.

E continua: “Sarebbe bastato aprire le loro pagine social, come hanno fatto in questi giorni molti italiani, per comprendere che non si trattava di persone in difficoltà. (…) Vogliamo chiarezza e la vogliamo subito”. (Fonti: Ansa, Il Quotidiano del Lazio)