Giuseppe Cuccu, speleologo morto in una grotta nel Sulcis dopo caduta

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 gennaio 2014 14:13 | Ultimo aggiornamento: 20 gennaio 2014 14:14

ambulanzaIGLESIAS – Gli esperti del Soccorso alpino hanno lavorato tutta la notte per riportare in superficie il corpo senza vita di Giuseppe Cuccu, lo speleologo di 57 anni di Gonnesa (Iglesias) morto domenica in seguito alle gravi lesioni provocate dal crollo di un masso nella grotta di Su frastimu.

L’uomo, componente dell’associazione Meta Club di Gonnesa, si trovava in prossimità dell’uscita della cavità naturale, considerata particolarmente impegnativa e difficoltosa anche per gli speleologi esperti, quando è stato raggiunto da un masso che si è staccato dalla volta provocandogli un trauma cranico facciale. Subito dopo il colpo, secondo una prima ricostruzione effettuata dal Soccorso Alpino, l’uomo è precipitato per sei metri in una discenderia procurandosi un frattura alla tibia.

Subito è scattata la macchina dei soccorsi allertata dai compagni di escursione di Cuccu. Le sue condizioni sono apparse immediatamente gravi. Per trasportarlo fuori si è attivata la macchina operativa degli specialisti. L’uomo è morto in grotta mentre i tecnici del soccorso erano intenti a liberare spazio per consentire il passaggio della barella.

Le operazioni di “disostruzione”‘, ossia gli interventi compiuti per allargare il cunicolo e consentire il passaggio della barella sono terminate intorno alle 4:30 mentre il corpo senza vita dello speleologo è stato portato in superficie alle 7:30. A supportare le operazioni di soccorso e assistenza sono intervenuti i volontari di Soccorso Iglesias, l’associazione che si occupa di protezione civile che hanno allestito il campo base all’esterno con fari e punto assistenza. Alle operazioni hanno lavorato una ventina di specialisti.