Guerra del gambero rosso a largo delle coste libiche. Sequestrati due pescherecci di Mazara del Vallo, altri due in fuga

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Settembre 2020 14:05 | Ultimo aggiornamento: 2 Settembre 2020 21:05
Guerra del gambero rosso tra Italia e Libia

Guerra del gambero rosso: i libici sequestrano due pescherecci di Mazara del Vallo (Ansa)

Le autorità libiche hanno intercettato e posto sotto sequestro due pescherecci della marineria di Mazara del Vallo, l’Antartide e il Medinea.

Una “guerra del gambero rosso” quella in corso a circa 35 miglia a Nord di Bengasi a largo delle coste libiche.

Con i militari che fanno capo al generale Haftar che hanno ricevuto l’ordine di non far entrare barche straniere in quelle che invece dovrebbero essere acque internazionali.

Sirte in mano al generale Haftar dal 6 gennaio scorso

Il generale ha preso il controllo della Sirte il 6 gennaio di quest’anno. Sirte era controllata dalle milizie che sostengono il governo di accordo nazionale del premier Fayez al-Sarraj dalla metà del 2016,.

Dopo la cacciata dei jihadisti dell’Isis completata a dicembre di quell’anno anche grazie a raid aerei statunitensi.

Due pescherecci sfuggono alla cattura

Altri due pescherecci, che navigavano nelle vicinanze, sono riusciti a sfuggire alla cattura. 

Sarebbero diciotto complessivamente i marinai portati a Bengasi da militari libici dopo il sequestro di due pescherecci della marineria trapanese di Mazara del Vallo.

Sono i componenti dei due natanti sequestrati, il Medinea e l’Antartide, e i comandanti dei due riusciti a fuggire, l’Anna Madre di Mazara del Vallo e del Natalino di Pozzallo (Ragusa).

Starebbero tutti bene. I comandanti dei quattro pescherecci sono stati fatti salire su un gommone della marina militare libica.

Mentre era in corso questa operazione due dei quattro motopesca siciliani sono riusciti a fuggire.

Guerra del gambero rosso, Haftar estende controllo territoriale

La tensione sul Golfo della Sirte non riguarda questa volta il controllo delle navi dei migranti in partenza dalle coste libiche.

Gli ultimi interventi dei libici acuiscono il conflitto sui diritti di pesca: il golfo in particolare è famoso per il gambero rosso.

Le autorità libiche del generale Haftar hanno infatti esteso unilateralmente la zona territoriale sotto la giurisdizione libica a 62 miglia. I natanti italiani erano a 35, fino a 12 sono considerate in genere acque internazionali secondo le convenzioni marittime. (fonte Ansa)