Inchiesta Bari/ Tarantini puntava al business della Protezione Civile. In alcune intercettazioni ci sono riferimenti alla ricostruzione post-terremoto e all’organizzazione del G8 alla Maddalena

Pubblicato il 10 Luglio 2009 16:46 | Ultimo aggiornamento: 10 Luglio 2009 16:47

Gianpaolo Tarantini avrebbe provato a inserirsi anche nel giro d’affari della Protezione Civile. In alcune intercettazioni, sia telefoniche che ambientali, l’imprenditore pugliese avrebbe promesso importanti affari a suoi amici imprenditori. Tarantini farebbe espliciti riferimenti alla ricostruzione post-terremoto e all’organizzazione del G8 alla Maddalena.

Ad alcuni imprenditori, raccontano le intercettazioni, il giovane uomo d’affari avrebbe detto che sarebbe stato in grado di entrare con alcune società nella lista delle aziende di riferimento della Protezione civile e spiegava loro di tenersi pronti per eventuali sub-appalti. Nonostante le smentite di Guido Bertolaso, secondo il quale «nessuna azienda riconducibile all’imprenditore barese ha mai ricevuto un appalto dalla Protezione civile né è nella lista di quelle che ci lavorano abitualmente», le intercettazioni sono finite nell’inchiesta del pm Giuseppe Scelsi, che sta indagando anche sul presunto giro di escort procacciate da Tarantini per Berlusconi.

Per quanto riguarda invece l’inchiesta sulla sanità pugliese, ci sono due nuove intercettazioni che vedono Tarantini protagonista. In una delle due, il giovane imprenditore, in compagnia dell’ex direttore della Asl pugliese Lea Cosentino, sembra pilotare un appalto da 55 milioni di euro per la gestione del servizio di pulizia che l’azienda sanitaria deve aggiudicare. L’altra intercettazione riguarda invece le forniture di protesi nel Policlinico di Bari.