Isis, 4 marocchini espulsi a Bologna. Addestravano jihadisti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Novembre 2015 15:42 | Ultimo aggiornamento: 23 Novembre 2015 15:43
Isis, 4 marocchini espulsi a Bologna. Addestravano jihadisti

Isis, 4 marocchini espulsi a Bologna. Addestravano jihadisti (foto di repertorio)

BOLOGNA – Quattro marocchini espulsi a Bologna. Quattro marocchini che addestravano gli jihadisti e li preparavano alla guerra, prima di mandarli a combattere in Siria. Un po’ come faceva il maestro Kesuke Miyagi, quello che preparava ai combattimenti il protagonista del film cult Karate Kid. Solo che questo non è un film, non è la finzione della pellicola, ma quello che succedeva davvero e per giunta nel nostro Paese. L’Isis (o comunque chi lo fiancheggia) è anche in Italia.

Si tratta delle prime espulsioni firmate dal ministero dell’Interno dopo le stragi di Parigi. Magari un provvedimento preso sull’onda emotiva dei fatti di sangue, di sicuro un atto di prevenzione all’interno di una guerra “invisibile” contro un nemico che non ha un esercito tradizionale schierato sul campo di battaglia, ma che fa leva sulle tante cellule (cosiddette dormienti) sparse sul territorio europeo per alimentare la paura e il terrore.

Giuseppe Baldessarro su Repubblica ha spiegato tutta la faccenda:

I quattro sono tutti residenti a Bologna e in provincia. Si tratterebbe di nomi noti agli esperti dell’antiterrorismo bolognese che già negli scorsi mesi avevano indagato su di loro e sulle loro frequentazioni. Stamattina il blitz la polizia che ha condotto i quattro davanti all’autorità giudiziaria per la convalida dell’espulsione, il decreto è stato firmato del ministro dell’Interno Alfano.

I quattro erano stati oggetto di perquisizioni e, alcuni di loro, erano stati travati in possesso di materiale video “sensibile”: filmati inneggianti alla jihad, per l’addestramento dei combattenti e per il reclutamento dei volontari da inviare in Siria. File che facevano girare nei loro circuiti interni. Entro mezzanotte è previsto il rimpatrio in Marocco e verranno segnalati alle autorità marocchine.