Jessica Faoro, la lettera di Alessandro Garlaschi: “Non so perché lʼho uccisa. Volevo andare ai suoi funerali”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 aprile 2018 15:18 | Ultimo aggiornamento: 7 aprile 2018 15:18
Jessica Faoro, la lettera di Alessandro Garlaschi: "Non so perché lʼho uccisa. Volevo andare ai suoi funerali"

Jessica Faoro, la lettera di Alessandro Garlaschi: “Non so perché lʼho uccisa. Volevo andare ai suoi funerali”

MILANO – Jessica Valentina Faoro, 19 anni, è stata uccisa a coltellate lo scorso 7 febbraio a Milano da Alessandro Garlaschi. Il tranviere, tramite il suo avvocato, ha inviato una lettera al programma “Quarto Grado”.

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“Con Jessica ho passato 12 giorni stupendi – scrive Garlaschi – Ho solo cercato di aiutarla a cambiare vita. E ci ero quasi riuscito”.

Il tranviere, inoltre, esprime la sua rabbia per non aver potuto partecipare ai funerali, al contrario dell’ex ragazzo di Jessica: “Non l’ho trovato corretto. Lui è un santo? Provate a vedere la quantità di reati che ha alle spalle”.

Garlaschi poi si sofferma sul momento dell’omicidio: “Vorrei capire anche io cosa sia successo quel giorno, perché non ricordo. Ho in mente però molto bene la fase finale, cioè gli ultimi secondi. Jessica moriva, davanti a me, fissandomi negli occhi e proferendo: ‘Scusami Alessandro’. E subito dopo: ‘Non respiro’. Dopo tre secondi è morta. Non ho potuto fare più nulla”. E conclude: “Chiedo la perizia psichiatrica per capire il motivo di questo mio gesto assolutamente non voluto, in quanto volevo molto bene a Jessica”.

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