Luca Sacchi, Valerio Del Grosso: “Non volevo uccidere nessuno. Era la prima volta che prendevo un’arma”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Dicembre 2019 15:45 | Ultimo aggiornamento: 3 Dicembre 2019 19:59
Luca Sacchi, Ansa

Luca Sacchi (foto Ansa)

ROMA – “Non volevo uccidere nessuno, era la prima volta che prendevo una arma in mano”. Lo ha detto Valerio Del Grosso, autore materiale dell’omicidio di Luca Sacchi, davanti al gip Roma in una dichiarazione spontanea. L’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere, nell’ambito del nuovo interrogatorio di garanzia, così come Paolo Pirino, anche lui arrestato nella prima tranche dell’indagine.

Nel carcere di Regina Coeli si sono tenuti inoltre gli interrogatori di garanzia per Marcello De Propris e Giovanni Princi, arrestati il 29 novembre scorso. De Propris è accusato di concorso in omicidio per avere fornito la pistola a Valerio Del Grosso e Paolo Pirino. A Princi, pregiudicato e amico di infanzia di Sacchi, è invece contestato il tentativo di acquisto di un ingente quantitativo di droga.

“Giovanni Princi – ha detto il suo legale – è addolorato per la morte del suo amico Luca a cui era molto legato. Per lui è stata una vicenda dolorosissima”. “So che anche i genitori di Princi sono sconvolti per quanto accaduto – aggiunge l’avvocato -. Il mio assistito è scosso, è alla sua prima esperienza detentiva, potete immaginare come sta. Valuteremo il ricorso al Riesame dopo avere letto tutti gli atti”.

Intervistata a Porta a Porta, la mamma di Luca Sacchi ha commentato: “Princi non mi è mai piaciuto ma i figli non sempre ti ascoltano. Ti dicono ‘Sei troppo esagerata e protettiva’. Era maleducato, faceva come voleva lui, aprire il frigorifero…In casa mia nessuno fa cosi”.

Poi parlando di Anastasiya, conferma che per lei era come una figlia: “Stavamo insieme e ci divertivamo. Facevamo sempre scherzi, Luca era cosi. Luca manca da morire”. Il padre di luca, Alfonso, ha aggiunto: “Io credo che sia stato Princi a raggirare Anastasiya. Avevo detto a mio figlio stai attento a chi hai vicino. Non pensare che tutte le persone sono buone come te”. (Fonte ANSA)