Luisa Zappitelli, 109 anni, non rinuncia a votare: “Non ho mai saltato un’elezione”

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 Settembre 2020 14:47 | Ultimo aggiornamento: 21 Settembre 2020 14:47
Luisa Zappitelli, 109 anni, non rinuncia a votare: "Non ho mai saltato un'elezione"

Luisa Zappitelli, 109 anni, non rinuncia a votare: “Non ho mai saltato un’elezione” (Foto Ansa)

I centenari non rinunciano al voto. Luisa Zappitelli a Città di Castello. Un elettore di 100 anni a Bari. 

Neanche il Covid ha fermato Luisa Zappitelli che il prossimo 8 novembre compirà 109 anni. Si è recata al seggio ed ha votato per il referendum costituzionale, continuando una catena che dura dal 2 giugno 1946, quando a 35 anni votò per la prima volta per scegliere tra Repubblica e Monarchia.

Da allora nonna Lisa, come è conosciuta, non ha mai saltato un’elezione. Mascherina in viso, accompagnata dai figli Anna e Dario, lunedì mattina, si è presentata al seggio numero 10 di San Pio, uno dei quartieri più popolosi di Città di Castello, dove abita.

E’ stata accolta da Daniela Salacchi e muovendosi con disinvoltura dentro il seggio, ha usato il sanificatore. Poi, scheda elettorale e matita copiativa in mano, Luisa Zappitelli è entrata nella cabina elettorale ed ha votato.

“Andate a votare – ha detto uscita dal seggio – perché dopo la vita è più bella. Lo dico soprattutto ai giovani. Quando io ero giovane le donne non avevano diritto di voto. Non appena ce l’hanno concesso, le mie amiche ed io siamo andate a piedi fino al seggio pur di votare!”. 

A Bari applausi all’elettore di 100 anni

Luisa Zappitelli non è la sola centenaria d’Italia che non ha rinunciato al voto. Come lei un elettore barese di 100 anni ha votato questa mattina alla sezione 71 della scuola Marconi.

E’ arrivato al seggio accompagnato dai figli e la figlia ci ha tenuto a ricordare che, a suo tempo, lui ha votato per la prima elezione del Parlamento della Repubblica italiana.

E’ scattato “un applauso da parte di tutti i presenti, elettori in fila e componenti dei seggi” racconta il presidente della sezione accanto che spiega che lui, “orgoglioso e fiero”, non ha neanche voluto essere accompagnato in cabina o aiutato a ripiegare e imbucare le schede nell’urna. (Fonte: Ansa).