McDonald’s alle Terme di Caracalla? Ministero dei beni culturali annulla autorizzazione

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 31 Luglio 2019 12:34 | Ultimo aggiornamento: 31 Luglio 2019 12:34
Terme di Caracalla, costruzione McDonald's annullata

L’entrata dell’ex vivaio vicino Terme di Caracalla destinato alla costruzione di un McDonald’s (Foto ANSA)

ROMA – Un McDonald’s nel suggestivo scenario delle Terme di Caracalla a Roma. Uno scempio, l’apertura di un fast food in un’area archeologica, che il ministero per i Beni e le attività culturali ha prontamente annullato. L’autorizzazione alla costruzione del fast food era già stata rilasciata, ma il ministero in autotutela ha fermato la procedura. 

Il McDonald’s sarebbe dovuto sorgere sul lotto di 35mila metri quadri di proprietà di Eurogarden, dove si trovava prima un vivaio, che si trova tra il tratto di viale delle Terme di Caracalla, all’inizio di via Cristoforo Colombo, via Baccelli e la più piccola via Antoniniana. Il progetto prevede la realizzazione di un ristorante da 800 metri quadri, comprensivo di McDrive, McCafé e per un totale di 250 posti a sedere tra area interna ed esterna, per un uso totale di 10mila metri quadri dell’area.

Fin dai primi annunci del progetto, si sono levati voci contrarie. Per l’autorizzazione concessa, si sono rimpallati le accuse il sindaco Virginia Raggi, il I Municipio e la Soprintendenza. Poi, il 31 luglio, l’annuncio dell’annullamento da parte del ministro Alberto Bonisoli, attraverso l’ufficio stampa del Mibac, che ha dichiarato su Facebook: “Avevo già espresso la mia contrarietà ad un fast food all’interno dell’area archeologica delle Terme di Caracalla, vi informo che il Mibac ha provveduto ad annullare l’autorizzazione”.

Anche il sindaco di Roma, Virginia Raggi, si è schierata contro il fast food: “Avanti con il MiBAC per stop costruzione fast food nell’area archeologica delle Terme di Caracalla. Le meraviglie di Roma vanno tutelate”. (Fonte AGI e Repubblica)