Assalto a Equitalia: epidemia anti-fisco da Milano a Napoli

Pubblicato il 11 maggio 2012 11:42 | Ultimo aggiornamento: 11 maggio 2012 17:38
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Foto Lapresse

MILANO – Equitalia è sotto assedio. Un epidemia anti-fisco si diffonde in tutta Italia. Dalle intimidazioni e le minacce, i cittadini sono passati alle aggressioni ed agli scontri davanti le sedi. Davanti ai suicidi di imprenditori  Due ispettori di Equitalia sono stati aggrediti a Melegnano, in provincia di Milano. I due, solo malmenati, non avrebbero riportato gravi lesioni. E’ accaduto in uno studio di commercialisti, a Melegnano, quando per motivi ancora non noti un imprenditore edile, presente nello studio dei fiscalisti, ha cominciato a prendere a calci uno dei due ispettori.

A Napoli scontri tra la polizia ed i manifestanti anti-Equitalia. Lanci di uova e petardi da parte dei manifestanti. La polizia ha risposto caricando e lanciando alcuni lacrimogeni. Uno dei manifestanti è rimasto ferito. La tensione dopo lo scontro a Napoli resta alta davanti all’ufficio del Corso Meridionale, tanto che ne è stata decisa la chiusura. A Viterbo la Digos ha fatto irruzione in casa di un uomo che aveva annunciato di voler fare una strage negli uffici di Equitalia.

SCONTRI A NAPOLI– Gli scontri davanti l’ufficio di Corso Meridionale sarebbero iniziati dopo il rifiuto dei responsabili di Equitalia di chiudere gli uffici in segno di lutto per gli ultimi suicidi avvenuti nel napoletano, in seguito alla consegna di cartelle della società di riscossione. Al rifiuto i manifestanti hanno iniziato a lanciare uova riempite con vernice rossa, sassi e bottiglie contro la facciata dell’edificio di Equitali. Subito dopo sono state abbassate le saracinesche ed è stato vietato l’accesso al pubblico. La strada è un campo di battaglia dopo gli scontri. Bottiglie infrante, rifiuti e cassonetti rovesciati. La polizia in tenuta anti-sommossa rimane in strada e sono stati mobilitati gli elicotteri per sorveglianza.

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Due agenti di polizia sono rimasti feriti negli incidenti scoppiati questa mattina a Napoli davanti agli uffici di Equitalia, al Corso Meridionale. Altri 8 agenti – secondo quanto rende noto la Questura di Napoli – sono in attesa di essere medicati in ospedale. La polizia ha definito ”non regolarmente autorizzata” la manifestazione, che era però stata annunciata da giorni e sta indagando per identificare i protagonisti degli scontri. Una nuova manifestazione è stata annunciata per venerdì 18 maggio in piazza Ponte di Tappia, a pochi metri dalla sede di Equitalia Sud in via Bracco.

MELEGNANO – L’imprenditore che la mattina dell’11 maggio ha aggredito i due ispettori di Equitalia, di 45 e 50 anni, in uno studio di commercialisti a Melegnano (Milano), è oggetto di una doppia denuncia, una, d’ufficio, dei carabinieri e l’altra, a querela di parte, dei due malmenati. Proprio in questo momento i due ispettori di Equitalia si trovano in una caserma dei carabinieri della Compagnia di San Donato Milanese e stanno sporgendo querela nei confronti dell’uomo, titolare di un’impresa edile di Ospitaletto Lodigiano.

Il piccolo imprenditore, di 50 anni, è incensurato anche se noto in paese per avere un carattere intemperante e suscettibile. Nei suoi confronti i carabinieri hanno ipotizzato oltre al reato di lesioni personali anche quello di resistenza a pubblico ufficiale, ipotesi, questa, che dovrà essere valutata dall’autorità giudiziaria che potrebbe, se lo ritenesse, equiparare lo status dei due ispettori incaricati di pubblico servizio, a quello di pubblico ufficiale. L’aggressione, che non ha avuto conseguenze gravi per i due ispettori, e’ maturata nel corso di una lite avvenuta nello studio di un commercialista dove l’impresa edile aveva la sede legale, durante un controllo fiscale indirizzato verso di essa.

VITERBO – La Digos di Viterbo ha fatto irruzione nell’abitazione di un piccolo imprenditore residente in un paese della provincia che, poco prima, con una telefonata alla sede Uil aveva annunciato che si sarebbe recato all’Agenzia delle Entrate di Viterbo, armato di pistola, e avrebbe ucciso gli impiegati. ”Prima che mi rovinino del tutto – aveva detto al sindacalista – ammazzo qualcuno di loro”. L’uomo, un settantenne, la cui azienda era stata dichiarata fallita, si era rivolto in modo anonimo alla Uil per chiedere assistenza legale. Gli uomini della Digos, diretti da Monia Morelli, sono riusciti ad identificarlo in meno di due ore. Subito dopo si sono recati nella sua abitazione e l’hanno perquisita. Non sono state trovate armi. L’imprenditore ha riferito agli agenti di essere in condizioni economiche disperate.

SCHIO –  Sul muro della sede di Equitalia a Schio è stata imbrattata nel corso della notte con scritte, tipo ”io uccido” e ”infami”. Le scritte, realizzate con spray nero e rosso, sono accompagnate da un simbolo tracciato malamente. Sulla vicenda sono in corso accertamenti da parte della Digos della Questura di Vicenza.

ROMA – Un pacco bomba e’ stato inviato alla direzione generale di Equitalia in via Grezzar a Roma. Secondo quanto si apprende il pacco conteneva poca polvere pirica ed era senza innesco. Sul posto sono intervenuti la Guardia di finanza e gli artificieri della polizia. La busta recapitata questa mattina alla direzione generale di Equitalia in via Grezzar a Roma conteneva silicone e polvere pirica, ma probabilmente – a quanto si e’ appreso – non sarebbe esplosa ne’ si sarebbe incendiata alla sua apertura. La busta, bianca, aveva come destinatario la dicitura generica ‘Equitalia’. Finora non e’ ancora arrivata alcuna rivendicazione. Gli artificieri della polizia sono intervenuti per analizzare il plico, che e’ stato poi sottoposto a sequestro.

”Esprimo la mia solidarieta’ ad Equitalia per la busta sospetta recapitata questa mattina alla sede di Roma. Bisogna stare molto attenti a non confondere leggi sbagliate con i servitori dello Stato che le devono attuare, e voglio ricordare, a tutti coloro che hanno responsabilita’ politiche e agli organi di informazione, che ci deve sempre essere grande rispetto per le Agenzie dello Stato”. Lo afferma in una nota il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.    La rivendicazione della Fai dell’attentato di Genova,  continua Alemanno, ”dimostra che centrali terroristiche sono pronte a strumentalizzare i conflitti sociali e i disagi che nascono in questo momento difficile. E’ necessario porre la massima attenzione per non lasciare spazio a tentativi, come anche gli scontri di questa mattina a Napoli, che aggiungerebbero altri aspetti drammatici alla crisi italiana”.

MONTI INCONTRA EQUITALIA – Il Premier Mario Monti incontrerà i vertici di Agenzia delle Entrate e di Equitalia il 17 maggio alle 9. L’incontro, come risulta dall’agenda on line del premier, si svolgera’ presso la sede dell’Agenzia delle Entrate.