Milano, Antonio Cianci in permesso premio accoltella uomo: ergastolo per omicidio di 3 carabinieri

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Novembre 2019 8:33 | Ultimo aggiornamento: 10 Novembre 2019 15:40
Antonio Cianci esce dal carcere per permesso premio e accoltella uomo: uccise 3 carabinieri

L’ospedale San Raffaele di Milano dove l’ergastolano Antonio Cianci ha accoltellato un uomo mentre era in permesso premio (Foto ANSA)

MILANO – E’ uscito dal carcere per un permesso premio, ma mentre si trovava nel parcheggio sotterraneo dell’ospedale San Raffaele di Milano ha accoltellato alla gola un uomo di 79 anni. Antonio Cianci, 60 anni, è detenuto nel carcere di Bollate per scontare l’ergastolo della condanna per l’omicidio di 3 carabinieri a Melzo nell’ottobre 1979.Le condizioni dell’uomo ferito sono gravi, ma non sarebbe in pericolo di vita.

L’aggressione è avvenuto intorno alle 18 di sabato 9 novembre, poco dopo la polizia ha fermato Cianci con un taglierino sporco di sangue ancora in tasca. Secondo la prima ricostruzione fornita dalla polizia, Cianci avrebbe ferito lo sconosciuto nel corso di una rapina.

L’ergastolano era stato arrestato quando aveva 20 anni per aver commesso nella notte tra l’8 e il 9 ottobre del ’79 l’omicidio di tre carabinieri che lo avevano fermato ad un posto di blocco tra Liscate e Melzo, nel Milanese, a bordo di un’auto che risultava rubata.

Mentre i militari controllavano un suo documento quella notte, il giovane fece fuoco uccidendo il maresciallo Michele Campagnuolo, l’appuntato Pietro Lia e il carabiniere Federico Tempini. Quando venne arrestato Cianci, originario di Cerignola (Foggia), non confessò e disse, anzi, che a sparare ai militari della stazione di Melzo erano stati alcuni sconosciuti a bordo di un’auto.

Al processo di primo grado venne condannato all’ergastolo, confermato in appello nel 1983 (processo in cui con una lettera ai giudici finalmente confessò la strage) e poi anche in Cassazione. Era detenuto a Bollate e, da quanto si è saputo, aveva ottenuto un permesso premio di un giorno. (Fonte ANSA)