Milano, falsi ubriachi rubano smartphone nei bar della Movida: tavoli rovesciati, abbracci sospetti. 4 arresti

Ladri di smartphone in azione nei bar di Porta Venezia a Milano, arrestati 4 nordafricani. Si fingevano ubriachi, rovesciavano tavoli, o ti si buttavano addosso, poi...

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Aprile 2022 - 13:41 OLTRE 6 MESI FA
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Milano, falsi ubriachi rubano smartphone nei bar di Porta Venezia (Ansa)

Milano, falsi ubriachi rubano smartphone nei bar della Movida. Il copione è preciso, si recita a soggetto. Attore e spalla giocano di sponda: si fingono ubriachi nei bar affollati della cosiddetta movida. Non cercano monete o applausi, puntano direttamente ai telefoni cellulari, agli smartphone più luccicanti. A Porta Venezia, Milano, si replica che è un piacere. Ultimi due derubati, due uomini di 35 e 57 anni in via Lecco e in via Stradivari.

Milano, falsi ubriachi rubano smartphone nei bar della Movida

La scena sembra vera, una spontaneità ben dissimulata è d’obbligo. Un tizio visibilmente ubriaco cade dalla sedia, rovescia tavoli e bicchieri: nel parapiglia entra in contatto con gli ignari avventori. Qualcuno ne esce alleggerito. Rapido sondaggio nelle tasche dei pantaloni, poi della giacca, dentro e fuori, niente: il cellulare è sparito.

La commedia funziona anche in versione monologo. L’ubriaco di turno stavolta barcolla pericolosamente prima di avvinghiartisi addosso per non cascare. Tu gli dai una mano, quello ti sfila il telefono.

4 arresti: due algerini, un marocchino e un egiziano

La polizia ne ha acciuffati quattro. Due algerini, un egiziano e un marocchino, riconosciuti dalle vittime e identificati grazie alle telecamere di un locale.

Non sempre lo spettacolo è ben recitato. In quel caso si torna all’antico, violenza e minacce as usual. “La vittima e l’amico si sono messi all’inseguimento – segnala la cronaca del Corriere.it – ma in via San Gregorio sono stati affrontati dai malviventi che li hanno minacciati e hanno anche ferito lievemente uno dei due, 34enne, sotto l’occhio con un coltello”.