Milano come New York: la fossa comune al campo 47 del cimitero Maggiore

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Aprile 2020 8:56 | Ultimo aggiornamento: 22 Aprile 2020 9:09
Milano come New York: la fossa comune al campo 47 del cimitero Maggiore

Milano, fossa comune per le salme non reclamate dei morti per coronavirus (Ansa)

ROMA – Cimitero Maggiore a Milano, quartiere Musocco, Campo 47.

Decine di croci per decine di uomini e donne morti per coronavirus. 

Non sono tombe anonime, è l’ultima residenza delle salme non reclamate dalle famiglie. 

Una fossa comune, come in guerra, come a New York.

Famiglie lontane impossibilitate a spostarsi non hanno potuto reclamare il corpo dei propri cari per offrirgli degno saluto e decente sistemazione.

Persone sole, senza famiglia, senza nessuno.

Confuse tra le centinaia di vittime quotidiane del virus: solo ieri 203 decessi a Milano, uno schiaffo alle speranze di fine contagio della maledetta curva finalmente discendente.

Qui al campo 87 un prato verde allargherà i confini del cimitero. Tante croci bianche, tutte uguali.

Nessun monumento funebre. 

Ma non sarà una fossa comune, il Comune ha anticipato i soldi per le spese di prima sepoltura.

Chiunque potrà reclamare i suoi defunti temporaneamente dimenticati.

Non come a Hartl Island a New York.

Finito il lockdown potranno essere trasferiti nelle città di origine per una nuova, si spera definitiva, tumulazione.

Per l’eventuale cremazione. (fonte Tgcome24)