Milano, la turista tedesca molestata in piazza Duomo: “Li respingevamo ma ridevano e continuavano”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Gennaio 2022 - 15:09 OLTRE 6 MESI FA
Milano, la turista tedesca molestata in piazza Duomo: "Li respingevamo ma ridevano e continuavano"

Milano, la turista tedesca molestata in piazza Duomo: “Li respingevamo ma ridevano e continuavano” (foto Ansa)

“Sono ancora sotto choc, non riesco ancora a realizzare quello che è successo. Il mio cervello cerca solo di dimenticare tutto”: è quanto ha raccontato all’agenzia Ansa una delle due studentesse tedesche molestate durante i festeggiamenti di capodanno in piazza Duomo a Milano.

“Non riesco ancora a dormire, mi sveglio nel mezzo della notte tremando – prosegue la ragazza, 20 anni, che ha provato a reagire colpendo uno dei suoi aggressori -. L’ho preso in faccia ma mi guardava ridendo, mi guardava con uno sguardo che diceva fai quello che vuoi, tanto io continuo”.

Il racconto della ragazza

“Ci stavamo guardando in giro, c’erano i fuochi d’artificio e la musica – racconta la ragazza che a un certo punto ha iniziato a essere molestata: -. Ho capito che mi stavano toccando e volevamo scappare ma c’era troppa gente, non potevano andarcene. La mia amica è caduta, continuavano a spingerci in modo molto aggressivo e a un certo punto ho sentito mani dappertutto, anche dentro il reggiseno che mi è stato praticamente strappato”.

La testimonianza: “Abbiamo iniziato a urlare ma nessuno ha fatto niente”

Ma, spiega, “non riesco a ricordare tutto, è successo tutto così in fretta, all’improvviso c’erano decine di persone addosso a noi e non capivo chi stesse facendo che cosa. So solo che a un certo punto eravamo vicine alle transenne e abbiamo iniziato a urlare, perché abbiamo visto che la polizia era lì. Ci hanno sicuramente viste, chiedevamo aiuto ma non hanno fatto nulla”.

“Volevamo solo andarcene ma non ci aiutava nessuno – conclude – e quando finalmente siamo riuscite ad arrivare dalla polizia, non ci capivano perché nessuno parlava inglese. Solo un fotografo parlava inglese e ha provato a calmarci ma eravamo sconvolte, siamo ancora sconvolte, mi sveglio ancora con gli incubi tremando”.