Lecce, l’arbitro di calcio Daniele De Santis e la fidanzata Eleonora Manta uccisi in casa da un uomo con il volto coperto

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 22 Settembre 2020 8:35 | Ultimo aggiornamento: 22 Settembre 2020 8:53
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Lecce, l’arbitro di calcio Daniele De Santis e la fidanzata Eleonora Manta uccisi in casa. Nella foto Ansa, Carabinieri e 118 sotto l’abitazione della coppia

Continuano a Lecce le ricerche della persona che, la sera di lunedì 21 settembre, è stata vista allontanarsi dal condominio in cui è stata uccisa una coppia, Daniele De Santis ed Eleonora Manta. 

Lecce, Daniele De Santis e la fidanzata Eleonora Manta uccisi a coltellate nel loro appartamento, un appartamento a via Montello.

Daniele De Santis, 33 anni, era arbitro di calcio iscritto alla sezione del capoluogo salentino. Eleonora aveva invece 30 anni.

Lecce, Daniele ed Eleonora uccisi a coltellate

I due sono morti a causa delle coltellate inferte da un individuo la cui identità al momento è sconosciuta, che si presentato a volto coperto. Questo farebbe pensare ad un gesto premeditato.

 De Santis e la fidanzata abitavano a pochi passi dalla stazione ferroviaria nel quartiere Rudiae.

Lecce Prima racconta di “colpi violenti e del tonfo di oggetti e mobili rovesciati sul pavimento, urla sulla rampa delle scale e poi il silenzio”.

“I condomini della palazzina al civico 2 di via Montello hanno allertato i soccorsi intorno alle 21,30, dopo aver visto fuggire un individuo: vestito di nero, con guanti in pelle, passamontagna calato sul volto e uno zainetto di colore giallo, si è dileguato lasciando il corpo di De Santis riverso sulle scale del condominio”.

Il corpo di Eleonora era invece in casa.

I Carabinieri stanno ricostruendo l’accaduto con l’aiuto di queste testimonianze. Sono stati gli altri condomini a dare l’allarme dopo aver sentito i rumori provenienti dalle scale, dovuti al trambusto.

Gli operatori del 118 hanno tentato di rianimare, senza successo, i due giovani colpiti mortalmente dai fendenti che hanno provocato ferite profonde ed una emorragia. 

Gli investigatori stanno verificando l’esistenza di telecamere di videosorveglianza nella zona che potrebbero avere ripreso immagini utili alle indagini.

Lecce, l’assassino a volto coperto 

L‘assassino si sarebbe presentato sul posto a volto coperto, particolare che farebbe pensare ad un gesto premeditato. Forse, scrive l’Ansa, si potrebbe trattare di un delitto passionale.

Sul luogo del delitto sono giunti il capo della Procura della Repubblica di Lecce, Leonardo Leone De Castris, il sostituto procuratore Maria Consolata Moschettini e il medico legale (fonte: Agi, Ansa, Lecceprima).