Nave Diciotti, Matteo Salvini indagato insieme ad un capo di gabinetto

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 agosto 2018 20:59 | Ultimo aggiornamento: 25 agosto 2018 21:22
Nave Diciotti, 13 migranti sbarcati. Undici donne sono state violentate

Nave Diciotti, 13 migranti sbarcati. Undici donne sono state violentate (Foto Ansa)

CATANIA – La Procura di Agrigento, al termine dell’attività istruttoria compiuta a Roma, ha iscritto nel registro degli indagati il ministro dell’Interno e vicepremier, Matteo Salvini, e un capo di gabinetto. Lo comunica la stessa Procura in una nota in cui spiega di aver trasmesso “i relativi atti alla competente Procura di Palermo per il successivo inoltro al tribunale dei ministri del capoluogo”.

Le ipotesi di reato contestate al capo del Viminale sono sequestro di persona, arresto illegale e abuso d’ufficio. Queste contestazioni non possono essere più approfondite dalla magistratura ordinaria, ma devono essere oggetto di valutazione del tribunale competente per i reati commessi dai ministri nell’esercizio delle loro funzioni, ovvero al tribunale dei ministri.

Intanto nella giornata di sabato 25 agosto solo 13 dei 17 migranti che avrebbero dovuto lasciare la nave Diciotti per emergenze mediche sono effettivamente scesi dal pattugliatore della Guardia Costiera, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] nonostante l’ordine dell’ufficio di sanità marittima. Quattro donne, infatti, si sono rifiutate di scendere perché sono con dei familiari e hanno preferito rimanere a bordo con loro.

I primi a scendere dalla nave sono stati tre uomini, seguiti da una donna. Tutti sono stati fotosegnalati, uno per uno, come previsto, alla fine della scaletta e poi fatti salire su ambulanze e mezzi della Croce rossa italiana che li hanno portati all’ospedale Garibaldi di Catania.

Lo sbarco per motivi sanitari interessa 11 donne e 6 uomini: cinque uomini hanno la scabbia, oltre a soffrire di malattie respiratorie infettive come la polmonite o la tubercolosi, e il sesto un’infezione urinaria. L’ordine si è reso necessario per il rischio di contagio e la promiscuità.

Le undici donne che hanno ricevuto l’ordine di lasciare la nave sono state violentate in Libia. I medici hanno accertato i segni degli stupri subiti nei centri dei trafficanti umani e disposto il ricovero delle vittime all’ospedale Garibaldi di Catania.

A bordo restano così 123 persone tra eritrei, migranti delle Isole Comore, bengalesi, siriani, un egiziano ed un somalo. Mercoledì scorso erano già scesi dalla nave 27 minori non accompagnati.

Intanto dall’Albania è arrivata la offerta di accogliere venti migranti della Diciotti. A Tirana è arrivato il plauso di Roma, ma il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha avuto nuovamente parole dure verso l’Unione europea: “Per l’Ue la musica è cambiata, non c’è più un governo schiavo e complice e difende gli interessi nazionali. C’è un bilancio che dovranno approvare all’unanimità? Il voto dell’Italia non c’è e non ci sarà finché non si risolve il problema migranti”, ha detto il vicepremier leghista.