‘Ndrangheta, 169 arresti tra Italia e Germania: anche Parrilla, presidente provincia Crotone e sindaco

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 gennaio 2018 8:26 | Ultimo aggiornamento: 9 gennaio 2018 9:36
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‘Ndrangheta, arrestati 169 tra Italia e Germania: anche presidente provincia e 2 sindaci

ROMA – Sono stati 169 gli arresti eseguiti contro esponenti della ‘ndrangheta nella maxi operazione dei carabinieri in diverse regioni italiane e in Germania. Tra gli arrestati nell’operazione rinominata Stige e iniziata con blitz all’alba del 9 gennaio anche il presidente della provincia di Crotone e sindaco di Cirò Marina, Nicodemo Parrilla, e altri due sindaci. L’inchiesta è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro e ha interessato gli esponenti della cosca Farao-Marincola della ‘ndrangheta.

Nel corso dell’operazione dei Carabinieri del Ros che ha portato a 169 arresti di presunti affiliati e favoreggiatori della ‘ndrangheta in Italia e in Germania sono stati anche sequestrati beni ritenuti riconducibili alla cosca Farao-Marincola per oltre 50 milioni di euro complessivi. Si tratta di patrimoni, viene sottolineato dagli investigatori, accumulati illecitamente nel corso degli anni. Il gruppo criminale era ramificato in diverse regioni e la sua operatività, come accertato dai Carabinieri in collaborazione con la polizia tedesca, si estendeva anche ai lander dell’Assia e del Baden-Wurttemberg.

Le accuse rivolte ai 169 indagati sono associazione mafiosa, estorsione, peculato, turbata libertà degli incanti, corruzione e danneggiamento, reati tutti aggravati dal metodo mafioso. Secondo quanto emerso dall’indagine, la cosca Farao si sarebbe infiltrata in tutti i settori della vita economica locale: dal porto di Cirò al commercio del pescato, dalla raccolta dei rifiuti al business dei migranti oltre che nel  commercio di prodotti vinicoli e alimentari, nei servizi funebri e nel settore turistico e le slot machine.  Scoperta, inoltre, una “fitta rete di connivenze” da parte di amministratori pubblici.

Tra gli arrestati c’è anche Nicodemo Parrilla, che è presidente della provincia di Crotone e sindaco di Cirò Marina. Le accuse nei suoi confronti sono di associazione mafiosa ed è ritenuto dagli inquirenti il rappresentante della cosca nelle istituzioni locali. Complessivamente sono tre i sindaci arrestati. Oltre a Parrilla, infatti, sono coinvolti il sindaco di Strongoli Michele Laurenzano e quello di Mandatoriccio Angelo Donnici. Complessivamente sono una decina gli amministratori locali coinvolti, tra i quali figurano anche il vice sindaco di Casabona Domenico Cerrelli e il presidente del Consiglio comunale di Cirò Marina Giancarlo Fuscaldo.

Al centro dell’inchiesta, riferiscono i carabinieri del Ros, le attività criminali della cosca Farao-Marincola, considerata una delle più potenti della Calabria con ramificazioni anche nel Nord e Centro Italia (in particolare Emilia Romagna, Veneto, Lazio, Lombardia) e in Germania. Le indagini hanno documentato l’infiltrazione mafiosa in diversi settori economici e imprenditoriali, sia in Italia che all’estero, circostanza che ha consentito alla cosca di strutturarsi come una vera a propria ‘holding criminale’ capace di gestire affari per milioni di euro.