Partinico, 7 arresti. Ragazzini migranti aggrediti a Ferragosto: “Neri di m***. Vi ammazziamo tutti”

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 Settembre 2018 9:06 | Ultimo aggiornamento: 5 Settembre 2018 11:56
Partinico, ragazzini migranti aggrediti la notte di Ferragosto: 7 arresti

Partinico, ragazzini migranti aggrediti la notte di Ferragosto: 7 arresti

PALERMO – La notte di Ferragosto a Trappeto (Palermo) hanno aggredito cinque ragazzini, 4 gambiani e un ivoriano, che attendevano il pulmino che li doveva riportare in comunità. Per quella caccia all’immigrato sette persone sono finite in manette su ordine del gip tra Alcamo (Trapani) e Partinico (Palermo). La brutale aggressione si è consumata sulla spiaggia di Ciammarita, dove i ragazzini avevano preso parte ad una festa organizzata dal lido. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] I sette arrestati, tra cui due donne, li avrebbero insultati con frasi razziste e poi massacrati di botte. L’aggressione è continuata con l’inseguimento e lo speronamento del pulmino che stava riportando i giovani nel centro di accoglienza a Partinico.

Gli indagati sono accusati di lesioni aggravate e di avere agito con la finalità dell’odio etnico e razziale. Le vittime erano state colpite con bastoni di legno e mazze di ferro. Le indagini sono state coordinate dal pm Giorgia Spiri e condotte dai carabinieri della compagnia di Partinico. I sette arrestati, insieme ad altre persone su cui i carabinieri stanno indagando, avrebbero picchiato i giovani mentre la notte del 15 agosto si trovavano seduti su un muretto del lido di Ciammarita in attesa dell’educatrice per tornare in comunità. Poi a bordo di alcune auto avrebbero inseguito il furgone Fiat Scudo su cui si trovavano speronandolo e bloccandolo. “Neri di me*** dovete morire – urlavano –  entro stasera vi ammazziamo tutti”. E poi all’educatrice che era andata a riprenderli: “Falli scendere che li porti in comunità tutti morti”.

Il mezzo del centro di accoglienza è stato danneggiato. Urlando e puntando una pistola verso i ragazzi un aggressore ha detto: “Scendete devo uccidervi tutti perché ho la pistola”. In carcere sono stati portati Antonino Rossello, 40 anni, Roberto Vitale, 33 anni, Salvatore Vitale, 49 anni, Emanuele Spitaleri, 37 anni, tutti di Partinico. Ai domiciliari invece Valentina Mattina, 28 anni di Partinico, Giacomo Vitale, di Alcamo, 71 anni e Rosa Inverga, 62 anni.