Pescara: va dal parrucchiere per farsi spuntare la barba, poi lo rapina. Arrestato 22enne

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 Dicembre 2019 13:06 | Ultimo aggiornamento: 21 Dicembre 2019 13:06
Pescara: va dal parrucchiere per farsi spuntare la barba, poi lo rapina. Arrestato 22enne

Pescara: va dal parrucchiere per farsi spuntare la barba, poi lo rapina. Arrestato 22enne (Foto archivio Ansa)

PESCARA – E’ entrato nel negozio di un parrucchiere e si è accomodato sulla poltrona per farsi spuntare la barba. Nulla lasciava presagire che G.F., 22 anni, nato a Pescara e residente in provincia, di lì a poco si sarebbe trasformato in un violento rapinatore.

I fatti risalgono allo scorso 5 novembre. Dopo che l’acconciatore ha terminato il servizio richiestogli, il giovane è andato in escandescenze e, alzatosi dalla poltrona, ha sferrato un calcio alla vetrina e ha afferrato un paio di forbici da un carrello. Ha minacciato il parrucchiere, dicendogli che lo avrebbe “spanzato” e che gli avrebbe “mandato gli zingari in negozio”. Quindi ha preteso la somma di 50 euro, che il malcapitato parrucchiere è stato costretto a consegnargli e si è subito dileguato, facendo perdere le tracce.

Alla scena ha assistito, senza poter far nulla, anche un occasionale avventore, che, spaventato, subito dopo la rapina, ha chiamato il 113. In seguito alla denuncia sporta dal parrucchiere sono scattate le indagini. La Squadra Mobile di Pescara ha individuato l’aggressore: un 22enne, conosciuto, nonostante la giovane età, per i suoi numerosi precedenti e all’epoca della rapina sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale. 

Il riconoscimento fotografico effettuato dalla vittima e dal testimone non ha lasciato spazio a dubbi. Sulla scorta degli elementi di prova acquisiti dalla polizia, il gip ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti del giovane. Il 22enne è stato arrestato sabato mattina, all’interno della sua abitazione, e portato nel carcere di San Donato. Dovrà rispondere di rapina, aggravata dall’uso di arma, dall’aver commesso il fatto mentre era sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale e dalla recidiva reiterata infraquinquennale.

Fonte: Agi