Pierino Santoro, 8,5mln rubati a case popolari, patteggia 4 anni. Delitto paga

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 Novembre 2014 - 11:33 OLTRE 6 MESI FA
L'Atc di Asti dove lavorava Pierino Santoro

L’Atc di Asti dove lavorava Pierino Santoro

ASTI – Il delitto paga, viene da pensare leggendo la storia di Pierino Santoro. L’uomo che per anni ha diretto l’ente che ad Asti gestisce 2000 alloggi popolari e che per anni ha sottratto soldi. Con metodo però: sottratti un goccio alla volta, perché Pierino è un uomo misurato e prudente.

Non un affamato di ricchezza. E proprio il suo metodo gli ha permesso di accumulare 8,5 milioni di euro, sottratti indebitamente, per costruire una villa, pagare un suv, comprare orologi.

Ricchezze accumulate di nascosto, infatti la sottrazione indebita gli è riuscita per anni. Scoperto, alla fine ha patteggiato 4 anni. Non male. Racconta La Stampa:

Lo scoprirono quasi per caso all’inizio di quest’anno durante un controllo del collegio sindacale. I 3 ispettori trovarono la ricevuta di una carta di credito legata a un conto che non esisteva. Chiesero a tutti e alla fine lui confessò: è mia. Andava avanti da 10 anni, facendo mandati di pagamento senza giustificativi: «Contavo sul fatto che non c’era un sistema di controllo incrociato». In realtà, nessuno riusciva a pensare a lui, a quest’omino così fedele ai suoi orari e alle sue abitudini.

Usava trucchetti banali, faceva tanti piccoli mandati di pagamento senza fattura, di modo che non risultassero. Ma quando qualche dipendente storceva il naso, rispondeva duro: «Fatti gli affari tuoi». E all’impiegata che si rifiutava di truccare un conto, sibilò come sapeva fare: «Ricordati che sei una precaria». Perché Pierino era noioso e preciso, ma anche spietato, a modo suo.

Spietato, preciso e rigoroso. Molti soldi li ha conservati in banca, capace anche di risparmiare: due milioni di euro gli hanno sequestrato. Non era presente in aula al momento della sentenza, “low profile” fino all’ultimo.