Ragazze investite, Pietro Genovese con tasso alcolemico all’1,4 g/l e non negativo a cocaina e cannabis. Rischia l’arresto

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 Dicembre 2019 8:20 | Ultimo aggiornamento: 24 Dicembre 2019 12:02
Ragazze investite, Pietro Genovese con tasso alcolemico all'1,4 g/l e non negativo a cocaina e cannabis. Rischia l'arresto

Pietro Genovese (Ansa)

ROMA – Non solo con un tasso alcolemico dell’1,4 grammi per litro, quando il limite consentito è di 0,5 per litro (ma di 0 per i neopatentati). Ma anche positivo al test della cocaina e della cannabis. Questi i risultati dei test tossicologici su Pietro Genovese, il giovane di 20 anni che sabato notte in auto ha travolto e ucciso le due sedicenni romane Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli.

Gli inquirenti, spiega Repubblica, hanno ancora un giorno di tempo per decidere se arrestare o mettere ai domiciliari Genovese. Il figlio del regista è iscritto nel registro degli indagati per duplice omicidio stradale e il fatto che sia neopatentato ne aggrava ancor di più la posizione. 

L’unica cosa che pare ormai certa è la dinamica dell’incidente: Gaia e Camilla hanno attraversato corso Francia, una ampia strada a scorrimento veloce nel cuore di Roma nord, vicino a Ponte Milvio, fuori dalle strisce pedonali e mentre il semaforo per gli automobilisti era verde. Il suv di Genovese, scrive Repubblica, arrivava a 80 chilometri orari, una velocità calcolata sulla base del ritrovamento dei corpi delle due ragazze sull’asfalto. “Non mi sono proprio accorto di loro, non le ho viste”, ha detto lui al pm.

Una dinamica confermata anche dall’esito delle autopsie eseguite lunedì 22 dicembre: “Le ragazze sono morte sul colpo. Non ci sono segni di schiacciamento o trascinamento”. Ad investire Gaia e Camilla, quindi, solo il suv di Genovese, non altra auto. E Genovese si è fermato, trecento metri dopo, con il motore in blocco, e ha prestato soccorso. Adesso bisognerà vedere cosa verrà deciso su di lui. (Fonte: Repubblica)