Cronaca Italia

Rapina Frattamaggiore, presa la banda. Video del gioielliere con la pistola in mano

C'è un video che mostra il gioielliere di Frattamaggiore con in mano la pistola

Il gioielliere Luca Corcione con in mano la pistola

NAPOLI – Tre persone sono state arrestate per la tentata rapina a Frattamaggiore (Napoli) nel corso della quale il gioielliere, Luca Corcione, colpito ha ucciso uno dei ladri, Raffaele Ottaiano. Uno dei rapinatori era stato già arrestato dalla polizia in flagranza di reato.

Le indagini hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli altri due autori materiali e di un quinto che aveva avuto il ruolo di ‘palo’. I tre arrestati, tutti pregiudicati, hanno 27, 29 e 41 anni. Sono in carcere con l’accusa di tentata rapina aggravata, detenzione e porto di arma clandestina e ricettazione.

Intanto si potrebbe attenuare la posizione del gioielliere, Luigi Corcione, 32 anni, indagato per omicidio colposo da eccesso di legittima difesa. In un video ripreso da una telecamera di sorveglianza appare il gioielliere che esce fuori dal negozio con in mano la pistola, dopo aver sparato.

 

Per gli inquirenti il gioielliere, che deteneva legalmente l’arma usata, avrebbe reagito in modo legittimo alle minacce del rapinatore, eccedendo però nella reazione. Di certo, nella ricostruzione della Procura, Corcione non voleva uccidere il rapinatore. “C’era una situazione di pericolo concreto – ha spiegato l’avvocato dell’orefice, Luigi Ferrante – e se sarà confermato che il mio cliente si è trovato davanti a quattro persone armate, anche in una situazione di pericolo imminente”.

La polizia scientifica sta effettuando i rilievi balistici sulle armi e gli esami per accertare la presenza di polvere da sparo sugli indumenti della vittima; si vuole capire quanti colpi siano stati sparati, e se anche Ottaiano abbia premuto il grilletto, circostanza che potrebbe alleggerire la posizione di Corcione, facendo ricadere la sua condotta nella legittima difesa.

Il bandito aveva sul volto una maschera di carnevale e in mano una pistola, che avrebbe puntato contro Corcione; il gioielliere a quel punto avrebbe fatto fuoco colpendo in pieno petto Ottaiano, che si è accasciato davanti agli occhi terrorizzati di decine di persone.

Corcione ha ricevuto la solidarietà di molti esponenti politici di destra e centrodestra, dal leader della Lega Matteo Salvini a Daniela Santanchè di Fratelli d’Italia, fino a Luca Squeri di Forza Italia, che fanno del caso di Frattamaggiore un’occasione per annunciare le misure nel campo della difesa personale che metteranno in atto se verranno eletti.

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