Sabrina Misseri, quella telefonata al padre Michele: “Perchè l’hai fatto?” AUDIO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 febbraio 2015 13:00 | Ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2015 16:17
Sabrina Misseri, quella telefonata al padre Michele: "Perchè l'hai fatto?"

Sabrina Misseri

TARANTO – Una telefonata breve ma significativa, tra Sabrina Misseri e il padre Michele, avvenuta il 7 ottobre 2010, giorno dell’arresto dell’uomo: “Però papà perché lo hai fatto? Io non me lo so spiegare! Tu non hai fatto mai niente di male, perché quel momento? Che ti è successo?”.

Parla in maniera concitata Sabrina, Michele quel giorno ha confessato l’omicidio di Sarah Scazzi e ha condotto i carabinieri nel pozzo dove ha nascosto il corpo.

Sarà questa telefonata, svelata da Mimmo Mazza sulla Gazzetta del Mezzogiorno, insieme alle dichiarazioni di Cosima Misseri, al centro dell’udienza di venerdì 27 febbraio. Per il delitto, nonché per sequestro di persona e per soppressione di cadavere, Cosima Serrano, zia di Sarah, è stata condannata in primo grado (20 aprile 2013) all’ergastolo insieme alla figlia Sabrina Misseri (identiche imputazioni). Le due donne sono detenute nella stessa cella del carcere di Taranto. Per concorso in soppressione di cadavere il marito di Cosima e padre di Sabrina, l’agricoltore Michele Misseri, è stato condannato in primo grado ad otto anni di reclusione.

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In sostanza il processo ha dato la responsabilità della morte alle due donne, mentre ha riconosciuto Michele Misseri come la persona che si è occupata di occultare il corpo di Sarah e che in un primo momento si sarebbe addossato la responsabilità intera del delitto (salvo poi ritrattare almeno due volte) per salvare moglie e figlia.

La telefonata sembrerebbe un colpo a favore della difesa di Sabrina. D’altra parte però è noto che la ragazza, già nelle fasi immediatamente successive alla scomparsa di Sarah, fosse consapevole di essere sotto controllo telefonico e potrebbe quindi aver parlato a ragion veduta.