Salento: in poche ore 81 migranti sbarcati. Anche 34 curdi iracheni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Ottobre 2019 11:47 | Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre 2019 11:47
Migranti: 81 sbarcati in Salento, 15 in  Sardegna

Le operazioni di accoglienza migranti della Croce Rossa a Santa maria di Leuca

ROMA – Secondo sbarco di migranti in poche ore in Salento. 47 persone giunte ieri sera a Santa Maria di Leuca a bordo di un cabinato. La notte scorsa una barca a vela con 34 curdi iracheni (tra i quali donne e tre bambini, tutti accompagnati) è stata intercettata dalla Guardia Costiera al largo di Otranto.

L’imbarcazione è stata scortata in porto dove i migranti sono stati fatti sbarcare. In mare da più giorni sono giunti disidratati, stremati e qualcuno in stato di ipotermia, ma in discrete condizioni di salute.

Trasferiti nei centri di accoglienza

Visitati dai medici dell’Ufficio di Sanità Marittima, Aerea di Frontiera USMAF, sono stati rifocillati dai volontari della Croce Rossa, per poi essere trasferiti nei centri di accoglienza.

Al vaglio delle forze dell’ordine la posizione dei due presunti scafisti. I 47 migranti sbarcati ieri sera sono giovani profughi provenienti da Pakistan, Iran, Iraq, India, Bangladesh e Afghanistan. Tra loro anche una donna insieme al marito e una bambina, appartenenti ad un nucleo famigliare, e nove minorenni.

Nuovo sbarco di migranti nel sud Sardegna

Durante la notte sono arrivati 15 algerini, tra i quali un minore, a Sant’Antioco. Uno dei migranti è stato accompagnato in ospedale a Carbonia perché non era in perfette condizioni di salute.

Il barchino in legno con un motore fuoribordo da 40 cavalli è stato avvistato dalla Capitaneria di porto a largo, vicino a Cala Piombo, nello specchio di mare di Teulada. I migranti sono stati fatti sbarcare al porto di Sant’Antioco.

Oltre lo straniero portato in ospedale, gli altri 14 dopo visite e identificazioni sono stati accompagnati al centro di prima accoglienza di Monastir. Un secondo barchino con a bordo otto migranti è stato avvistato a largo delle coste di Giba, ma ancora non è stato rintracciato. (fonte Ansa)