Sardegna rischia zona gialla: terapie intensive occupate da pazienti Covid sfiorano il 10%

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 4 Agosto 2021 8:33 | Ultimo aggiornamento: 4 Agosto 2021 8:34
terapia intensiva, foto ansa

Sardegna rischia zona gialla: terapie intensive occupate da pazienti Covid sfiorano il 10% (foto Ansa)

La Sardegna rischia il passaggio in zona gialla. La regione è arrivata al 10% di posti in terapia intensiva occupati da pazienti Covid. L’isola ha superato questo valore soglia e in base ai nuovi criteri il passaggio sarebbe automatico. Secondo il nuovo decreto che entrerà in vigore il 6 agosto basta infatti superare uno solo dei parametri (incidenza, ricoveri ordinari e terapie intensive) per passare nella zona di maggior rischio.

La Sardegna ha visto crescere progressivamente l’occupazione dei posti letto da parte di pazienti Covid-19 nei reparti di terapia intensiva. Secondo gli ultimi dati dell’Agenzia per i servizi sanitari (Agenas) è arrivata a toccare questo valore partendo da un 1% di occupazione dei posti letto di inizio luglio.

La Sardegna ha 196 posti in terapia intensiva

La saturazione dei reparti dipende anche dalla capacità di accoglienza. La Sardegna ha 196 posti in intensiva: i pazienti sono al momento 19, dunque basta anche solo un ingresso per superare la soglia critica.

Per quanto riguarda invece il tasso di ricoveri in area non critica, l’isola segna al momento un 5% di occupazione, ben lontano dal 15% fissato come soglia massima.

“Nessun rischio per la stagione turistica” 

Occorre la massima attenzione ma la Sardegna è ben al di sotto dei limiti che potrebbero comportare il cambio di classificazione: la stagione turistica, dunque, non è a rischio. Lo scrivono in una nota gli assessori della Sanità e del Turismo Mario Nieddu e Gianni Chessa.

“Per il passaggio di zona serve un superamento contemporaneo dei numeri dei ricoveri in terapia intensiva, di quelli in degenza ordinaria, nonché del numero di contagi settimanali ogni 100 mila abitanti”, spiega Nieddu.

Insomma, a loro modo di vedere la zona gialla non è dietro l’angolo, tanto più che, aggiunge Nieddu, “la Sardegna ha fatto grandi passi in avanti nella vaccinazione. Siamo alla soglia dei 2 milioni di dosi somministrate e ogni giorno ci avviciniamo sempre più ai massimi livelli di immunizzazione che garantiranno sicurezza e serenità ai nostri cittadini e ai turisti”.

Secondo Chessa, la stagione turistica prosegue con ottime performance. “Abbiamo moltiplicato gli sforzi per garantire le condizioni ottimali – ricorda – e i risultati, in termini di numeri, lo confermano”. Per questo, conclude l’assessore, “vogliamo lanciare un messaggio di serenità e di fiducia: la Sardegna attende i turisti e garantisce a tutti i più alti livelli di sicurezza, in quella che vogliamo sia la stagione del rilancio e della ripresa”.

Covid – 19, le altre regioni a rischio

Raggiunge quota 11% (con un rialzo dell’1%) la Sicilia per quanto riguarda l’occupazione dei posti in reparto, il valore più alto in Italia, anche se sotto la soglia d’allerta del 15%.

Il monitoraggio giornaliero di Agenas è relativo al 2 agosto ed evidenzia anche un aumento del 2% delle intensive in Liguria che porta la regione al 6%.

Le altre regioni che hanno alti tassi di ricoveri in terapia intensiva sono Lazio e Sicilia al 5% e la Toscana al 4%. La media nazionale di occupazione è intorno al 3%. Tutte le altre sono uguali o inferiori a questa media nazionale.