Sciopero forze ordine per blocco stipendi. Un giorno senza polizia e carabinieri

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 settembre 2014 19:36 | Ultimo aggiornamento: 4 settembre 2014 20:24
Sciopero forze ordine per blocco stipendi. Un giorno senza polizia e carabinieri

Sciopero forze ordine per blocco stipendi. Un giorno senza polizia e carabinieri

ROMA – Sciopero delle forze dell’ordine. Un giorno, o alcune ore senza Polizia, carabinieri, Guardia di Finanza: lo minacciano i sindacati di categoria dopo l’annuncio del blocco degli stipendi nella pubblica amministrazione. E sarebbe il primo sciopero generale delle forze dell’ordine nella storia italiana.

Da parte sua, Renzi ha detto che il blocco era già previsto nella Finanziaria e che è disposto a incontrare la Polizia, ma “senza accettare ricatti”.

Questo l’annuncio dei sindacati di polizia e Cocer Interforze:

“Per la prima volta nella storia della nostra Repubblica siamo costretti, verificata la totale chiusura del Governo ad ascoltare le esigenze delle donne e degli uomini in uniforme per garantire il funzionamento del sistema a tutela della sicurezza, del soccorso pubblico e della difesa del nostro Paese, a dichiarare lo sciopero generale”.

“Qualora nella legge di stabilità sia previsto il rinnovo del blocco del tetto salariale – spiegano le organizzazioni di categoria – chiederemo le dimissioni di tutti i capi dei vari Corpi e Dipartimenti, civili e militari, e dei relativi ministri poiché non sono stati capaci di rappresentare i sacrifici, la specificità, la professionalità e l’abnegazione del proprio personale. La frattura che si creerebbe in tale scenario – sottolineano – sarebbe insanabile; o restano loro oppure tutti quelli chi si sacrificano, ogni giorno e in ogni angolo del Paese e dell’intero mondo per garantire sicurezza e difesa”.

“Quando abbiamo scelto di servire il Paese, per garantire Difesa, Sicurezza e Soccorso pubblico – proseguono – eravamo consci di aver intrapreso una missione votata alla totale dedizione alla Patria e ai suoi cittadini con condizioni difficili per mancanza di mezzi e di risorse. Quello che certamente non credevamo è che chi è stato onorato dal popolo italiano a rappresentare le Istituzioni democratiche ai massimi livelli, non avesse nemmeno la riconoscenza per coloro che, per poco più di 1.300 euro al mese, sono pronti a sacrificare la propria vita per il Paese”.

La risposta di Renzi:

Il blocco degli stipendi degli statali era già previsto nel Def, non c’è niente di nuovo.

“Riceverò personalmente gli uomini in divisa ma non accetto ricatti”. “In un momento di crisi fare sciopero per un mancato aumento quando ci sono milioni di disoccupati è ingiusto”.