Scuola: in Puglia l’istituto più moderno d’Italia, eccezione sponsorizzata da Microsoft

Pubblicato il 31 Ottobre 2010 10:32 | Ultimo aggiornamento: 31 Ottobre 2010 10:32

Un’oasi nel deserto delle scuole pubbliche, oggi come non mai abbandonate a se stesse, con pochissimi fondi per manutenzione, funzionamento e progetti.

Si chiama Istituto Tecnico Statale Michele Laporta e, contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, non è una scuola del Trentino-Alto Adige o di una delle più ricche regioni del Nord, ma un istituto di Galatina, in provincia di Lecce. La sua particolarità, come racconta il settimanale Oggi in edicola, è quella di essere “la scuola del futuro”. O, per restare al presente, la scuola più moderna d’Italia: l’unica da premiare secondo un pool di esperti che a Città del Capo, in Sudafrica, ha appena incoronato i 56 istituti più innovativi del mondo.

Inaugurato a fine gennaio 2009, l’istituto sarebbe una sorta di progetto pilota voluto dal ministero dell’Istruzione e da Microsoft «per mettere la scuola italiana al passo coi tempi». «Ci hanno scelto come “cavie” per tre motivi – spiega a Oggi il coordinatore del progetto, Piero Gallo, professore di informatica – i voti alti, nessun allievo che abbandona i corsi, la predisposizione alla tecnologia».

Un pedigree niente male, che si è trasformato in un trampolino di lancio per i circa 500 studenti pugliesi che frequentano quelle aule. Microsoft ha fornito i software e l’hardware, un laboratorio (che si aggiunge ai tre già esistenti), cento computer fissi e 55 portatili, oltre al cablaggio wireless di tutte le aule.

SMART Technologies, invece, ha fornito e installato 15 lavagne interattive SMART Board: schermi giganti (da 78 pollici) che hanno sostituito le vecchie “cugine” a gessetti. I docenti hanno dovuto impegnarsi e studiare molto, forse persino più degli alunni: 80 ore di corsi tra formazione e aggiornamenti. Oggi, riporta il settimanale, «preparano le lezioni a casa e le salvano su una chiavetta Usb, che poi infilano nel computer che sta sulla cattedra e che è collegato alla lavagna interattiva. Ogni studente ha le cuffie e un pc “sintonizzato” su quello dell’insegnante» che può controllare in tempo reale che gli alunni non chiacchierino in chat o giochino su Internet.

Uno scenario avanguardistico, che farà sgranare gli occhi a molti prof e dirigenti che invece, ogni giorno, sono alle prese con laboratori fatiscenti, aule malconce e casse d’istituto in rosso che non lasciano margine per le sperimentazioni. Un esempio a cui guardare, sperando che prima o poi quello che ora sembra solo un sogno possa diventare realtà in tutte le scuole d’Italia.